Riaprire il carcere di Pianosa? Stavolta è Gratteri a proporlo

Il magistrato anti-'ndrangheta, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, rilancia la proposta a un convegno: "Razionalizzare il sistema penitenziario"

il tormentone

Riaprire Pianosa. Non è certo la prima volta che si ipotizza la riattivazione del carcere sull'isola piatta. Tutt'altro. Il tormentone torna spessissimo sulle pagine del giornali, per poi sparire presto.

Stavolta è Nicola Gratteri - procuratore aggiunto di Reggio Calabria, magistrato notissimo - a rilanciare, nel corso di un convegno dedicato a “Il codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione tra presente e futuro”. «Credo sia necessario porsi il problema di razionalizzare il sistema penitenziario, riaprendo Pianosa e l’Asinara e ridistribuendo i detenuti al 41 bis, che sono attualmente 751 suddivisi in 15 carceri» ha detto Gratteri. «È necessaria anche - ha aggiunto Gratteri - l’innovazione tecnologica della Giustizia. È ora di ridisegnare anche ruoli e procedure, poichè i costi non solo economici, ma minano la credibilità della giustizia». Gratteri ha poi evidenziato che «personalmente non mi convince l’aggregazione alla Dia della Polizia Penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato, salvo che non si dia corso ad un piano di potenziamento degli organici».

Indietro lunedì 9 giugno 2014 @ 03:02 © Riproduzione riservata

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