Arriva lo stop del TAR Toscana al porto di San Giovanni

Parzialmente accolto il ricorso della cooperativa "Marina di San Giovanni"

Urbanistica e portualità

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Il porto di San Giovann

Occorrerà una specifica variante urbanistica per la realizzazione del porto turistico di San Giovanni? Questo il principale interrogativo che deriva dalla sentenza emessa dal Tribunale Amministrativo della Toscana lo scorso 14 dicembre (e pubblicata lunedì 9 gennaio 2017) a proposito del ricorso presentato dalla società cooperativa Marina di San Giovanni contro il Comune di Portoferraio e la società ESAOM CESA SpA per l’annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale numero 58 del 21 agosto 2012 , riguardante l’approvazione definitiva del Piano Regolatore Portuale ed – in subordine – di altri atti, fra cui la delibera della Giunta Municipale n.132 del 26 maggio 2016, relativa - fra l’altro – al trasferimento dei 102 posti barca per residenti attualmente ospitati nella Darsena Medicea di Portoferraio.
Il TAR, infatti, ha accolto parzialmente il ricorso della società cooperativa, annullando la delibera del Consiglio Comunale sopra citata nella parte in cui rinvia la redazione del Piano Portuale di San Giovanni, ed inficiando in toto la delibera della Giunta Municipale e gli atti ad essa connessi.
In sintesi, l’amministrazione comunale (in quell’epoca si trattava della compagine amministrativa guidata da Roberto Peria) avrebbe rinviato in maniera illegittima la redazione del piano portuale di San Giovanni, subordinandola alla realizzazione del Porto Cantieri, che era stata definita come prioritaria. Annullate quindi anche le previsioni urbanistiche per la costruzione di un approdo leggero, con il riordino dei punti di ormeggio e l’installazione di pontili galleggianti. Annullata, infine, insieme alla delibera della giunta Ferrari assunta nel maggio 2016, l’ipotesi di trasferire a San Giovanni l’approdo destinato ai diportisti residenti, liberando così ulteriore spazio all’interno della Darsena Medicea.
Al di là delle conseguenze dirette di questa sentenza e della possibilità di adottare provvedimenti amministrativi che rimettano più o meno velocemente in linea lo strumento urbanistico, si tratta comunque di un ulteriore stop allo sviluppo portuale di Portoferraio, che va ad aggiungersi alla situazione di stallo in atto per il Porto Cantieri, che (come si ricorderà) non ha superato la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e dovrà essere ripresentato.
 

Indietro mercoledì 11 gennaio 2017 @ 17:37 © Riproduzione riservata

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