Ancora incursioni di un branco di cani a San Giovanni

Animal Project: "Sbranato e ucciso un cagnolino, avvertito il comune"

Il caso

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Il parco delle Terme di San Giovanni

Torna a far parlare di sè il branco di cani che ha spesso fatto la propria apparizione in passato soprattutto nella zona di San Giovanni, fra le Terme e  l'Hotel Airone, ma anche in altre zone  limitrofe. Un nuovo episodio viene segnalato oggi dalla associazione animalista Animal Project.

"Nella tarda mattinata del 9 gennaio alle Terme di San Giovanni a Portoferraio - si legge nella segnalazione -  si è verificato un evento alquanto spiacevole. Un gruppo di tre cani ha letteralmente sbranato un cagnolino di piccola taglia. Una  ragazza,  che ha assistito alla scena, è prontamente intervenuta rischiando di farsi del male. E' riuscita a scacciare i tre cani e liberare il piccolo. Il fatto è stato segnalato sul gruppo facebook di Animal Project e la ragazza che è intervenuta ha riconosciuto nel gruppo dei cani  un simil golden retriver chiaro e altri due meticci marrone scuro. Il cagnolino è stato portato dai proprietari subito dal veterinario, ma ha riportato ferite talmente gravi che è deceduto poco dopo".
"Anche verso la metà di dicembre, all'incrocio di Carpani/Valle di Lazzaro - dice ancora la segnalazione -  un altro povero cane ha subito l'attacco del medesimo branco, ma fortunatamente se l'è cavata con ferite più lievi. Le segnalazioni che arrivano alla nostra associazione su questo branco di cani che vagano liberi e indisturbati quasi quotidianamente ormai da anni, sono numerosissime. Il gruppo infatti è ormai noto a tutti".
"Il Comune e la Polizia Municipale di Portoferraio  - fa sapere Animal Project - sono stati messi al corrente della situazione tante volte, non solo da noi volontari, ma anche dai privati cittadini che hanno trovato questi cani o che hanno subito attacchi. Si può tranquillamente dire che nella zona di San Giovanni / Bucine / Le Foci hanno fatto uno sterminio di gatti di proprietá, introducendosi anche in giardini privati. Nonostante questo i cani sono sempre liberi di fare ciò che vogliono. Chiediamo  - conclide l'associazione - che vengano definitivamente presi gli opportuni provvedimenti nei confronti dei proprietari di questi cani, la cui gestione è totalmente fuori norma e assolutamente pericolosa. I fatti accaduti sono infatti gravissimi ed è a rischio l'incolumità non solo degli altri animali, ma anche e soprattutto dei cittadini stessi".
 

Indietro giovedì 12 gennaio 2017 @ 10:04 © Riproduzione riservata

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