Gianni Anselmi ha presentato la nuova legge sul turismo

"Pensata per ampliare capacità di modernizzare tutto il tessuto produttivo"

Portoferraio

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Gianni Anselmi

Lunedì 13 febbraio il consigliere regionale Gianni Anselmi è sbarcato all’Elba per illustrare la nuova legge sul turismo che presenta importanti prospettive anche per l’isola. E’ stata approvata dalla regione Toscana dopo un confronto con le associazioni di categoria e con il tessuto economico della regione. “Si occupa sostanzialmente di tre filoni – ha spiegato Anselmi – la prima parte affronta la governance istituzionale, quindi la parte più amministrativa e progettuale, che riguarda prevalentemente i comuni oltre che le promozione turistica. Una seconda parte è rivolta alle imprese, quindi alla modernizzazione delle tipologie dell’offerta turistico ricettiva, con un arricchimento ed una flessibilizzazione delle stesse tipologie e maggiori opportunità date alle strutture alberghiere, extra alberghiere e alle locazioni turistiche”. La terza parte è invece più rivolta alle professioni turistiche come agenzie viaggi, guide e accompagnatori turistici. Un testo ambizioso che si propone di rivedere l’apparato legislativo del 2000 “quindi datato – continua Anselmi – rispetto alle evoluzioni del mercato turistico e che chiama ad una grande capacità di modernizzazione di tutto il tessuto, a partire dagli operatori” . La nuova legge sul turismo chiama in campo anche i territori, in particolar modo i comuni, a lavorare e progettare insieme. Per la governance e l’informazione turistica si creeranno infatti degli ambiti omogenei. “L’Elba sarà uno di questi – ha specificato Anselmi – lo è naturalmente, sia per la storia che per le caratteristiche territoriali. In questi ambiti la gestione associata sovracomunale dell’informazione e dell’accoglienza turistica sarà convenzionata da parte dei comuni che dovranno mettere in campo iniziative non solo promozionali, da concordare con Toscana Promozione, ma anche di informazione, accoglienza orientamento ai turisti in modo coordinato”. Naturalmente l’Elba si dovrà sempre più affermare come tale e non semplicemente come somma di comuni. “E’ necessaria una visione olistica – è il suggerimento del consigliere regionale Pd – la regione più aiutare e supportare il territorio (un esempio è l’ampliamento dell’aeroporto ) ma l’unione fa la forza per tenere alta la qualità progettuale dell’isola. E’ questo che la renderà più forte in regione e anche fuori. All’Elba non si parte da zero”. L’apparato legislativo così come è stato strutturato richiede la capacità di uscire dai singoli confini comunali “e – termina – di immaginare l’Elba come un prodotto unico che si avvale delle singole specificità ed identità. L’isola avrà forza se si rafforza la capacità dei comuni di lavorare insieme”.

Indietro lunedì 13 febbraio 2017 @ 18:06 © Riproduzione riservata

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