Alta specialità all'ospedale: quattro interventi al seno

In sala operatoria il dottor Casella:"Un nuovo perscorso per il paziente"

Portoferraio

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Foto Wikimedia Commons

Interventi di alta specialità all’ospedale di Portoferraio nella giornata di mercoledì 15 febbraio. Sono stati programmati dal dottor Donato Casella, nuovo direttore dell’unità operativa complessa di chirurgia oncologica ricostruttiva delle mammelle. Casella dall’ospedale fiorentino di Careggi è arrivato Toscana Nord Ovest con un preciso obiettivo e un progetto già delineato: costruire un percorso per chi deve affrontare un problema oncologico al seno in modo che, in qualunque struttura sia l’accesso, la qualità garantita sia la stessa. E come si fa? “Formando persone che partecipano al percorso” ha spiegato. Il dottor Casella è il coordinatore della Breast Unit (centro di senologia multidisciplinare) con competenza integrata della Asl 6 , che oltre all’ospedale di Livorno comprende anche Cecina, Piombino e l’Elba in un percorso diffuso. Proprio sull’isola nell’ospedale più lontano, è stata organizzata la prima giornata a dimostrazione del progetto ideato. “Questa giornata si legge nell’ottica di lavorare con i colleghi - spiega – far comprendere la situazione e iniziare una formazione che permetta di gestire quello che è possibile anche nelle strutture della provincia”. L’azienda Asl concentrerà su Livorno la casistica principale, con l’obiettivo di non spostarci, però, tutti i pazienti quando questo è possibile. E si potrà fare avendo personale formato che può agire in loco, all’Elba come negli altri presidi della provincia. Nella giornata di ieri 4 pazienti sono state sottoposte a chirurgia oncologica demolitiva e ricostruttiva, secondo un percorso che assicurerà al paziente di essere trattato in sicurezza e qualità in ogni struttura. “Se anche l’intervento dovesse essere fatto a Livorno – spiega Casella – sarà poi possibile seguire il decorso post operatorio nell’ospedale di provenienza, senza bisogno di spostarsi. Sono venuto a lavorare in questa Asl per dimostrare come le linee guida internazionali possano essere applicate non scollegandosi con la realtà dei territori”. E’ il punto di partenza in questo nuovo percorso, insieme ad un lavoro di gruppo con gli altri colleghi. Proprio questo è stato fatto all’ospedale elbano. Nell’equipe di lavoro infatti era presente anche il dottor Andrea Bardelli radiologo direttore della struttura operativa semplice dipartimentale di senologia. “Tutto questo a dimostrazione anche l’Elba è una zona che si presta a fare test sulla sanità e a sperimentare nuovi percorsi che vanno nell’ottica di un miglioramento del servizio erogato”. Ha commentato il coordonatore dell’ospedale elbano Bruno Graziano che ha organizzato la giornata insieme allo staff ospedaliero. Una sala operatoria è stata dedicata all’equipe del dottor Casella, mentre nell’altra sono stati confermati gli interventi di oculistica che erano stati programmati. E tutto ha funzionato bene. Non è certo quando sarà possibile programmare altre giornate simili, perché nel frattempo l’esperienza sarà sperimentata anche su Cecina e Piombino ma il risultato è stato raggiunto e sicuramente saranno continuate nel tempo. “E’ stata una giornata molto positiva – ci ha detto Casella all’uscita della sala operatoria - ed abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi : operare le pazienti e fare ambulatorio, insieme al radiologo. E’ già iniziata l’attività di formazione mantenendo standard qualitativi e di servizi che abbiamo quando lavoriamo a Livorno . L’obiettivo è permettere ai chirurghi della rete ad avere la casistica per essere accreditati come senologi”. Importante per fidelizzare i pazienti ma anche per garantire “il prima e il dopo intervento”, oltre che a cercare di eliminare la “confusione - ha aggiunto Casella- che viene fatta tra i tempi di attesa per una mammografia e la qualità del servizio erogato”. Nei prossimi giorni sarà fatto un incontro anche con i medici di famiglia ( in un percorso condiviso ospedale e territorio secondo quanto già sta portando avanti il responsabile territoriale Asl, Gianni Donigaglia) perchè uno dei nodi centrali per uscire da questa impasse è evitare che il medico prescriva in ogni caso la mammografia. “L’importante per richiedere una visita senologica – ha puntualizzato Casella – perché sarà il senologo che poi deciderà il percorso più consono. Dobbiamo imparare ad usare meglio quello che abbiamo per individuare il percorso migliore.    

Indietro mercoledì 15 febbraio 2017 @ 18:46 © Riproduzione riservata

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