Mario Mellini:"E' necessario potenziare la cardiologia"

Il medico cavese sollecita il primo cittadino sul problema specifico

Sanità

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Mario Mellini, giorni fa, ha telefonato al sindaco Mario Ferrari, che guida il Comune napoleonico e mediceo. Il medico cavese, per trent'anni cardiologo, a lungo primario a Pietra Ligure nell'Ospedale  Santa Corona, gestiva, con la sua equipe, circa 280 infartuati e impiantava 250 pacemaker ogni anno.  Ha chiamato il primo cittadino per esternare le sue preoccupazioni riguardanti le carenze  isolane nel settore cardiologo. Mesi addietro aveva scritto a tutti i media isolani. In sintesi gli ha detto: "Architetto, ho letto della polemica con la sua collega Bulgaresi, in fatto di rivendicazioni nel settore sanitario. Non entro nel merito delle vostre dispute, ma pare che nessuno dei sindaci richieda alla Regione e allíAzienda Sanitaria, di risolvere, oltre le varie questioni del settore, le problematiche di carenza di personale medico specializzato in cardiologia nel nostro ospedale. E' un fatto prioritario invece: l'infarto Ë la prima causa di morte in Italia. Quindi su di un'isola si deve garantire al massimo tale servizio sanitario. E Ferrari, riferisce Mellini, ha rassicurato che sta ascoltando tutte le parti in causa, per poi preparare altre azioni rivendicative. Spero che i sindaci si diano da fare e presto - ribadisce Mellini e per questo mi sono deciso a scrivere a tutti e 8 i Comuni su questo tema, come avevo fatto mesi fa mandando una lettera a tutti i media. Non è pensabile che si rimanga immobili. All'ospedale di San Rocco sono in grado di provvedere alle situazioni critiche di cardiologia, perchè ci  sono casi difficili come le aritmie ipocinetiche -conclude - che causano anche l'arresto cardiaco. Non si possono risolvere solo con il trasporto del paziente all'ospedale di Livorno, con l'elicottero, che arriva da Grosseto. Può essere necessaria una terapia immediata, adeguata a queste patologie e si può avere con la presenza di medici cardiologi nel nostro ospedale. Questi specialisti, oltre a risolvere i problemi di urgenza, potrebbero contribuire a potenziare la diagnostica della cardiologia, come eco cardiogrammi, elettrocardiogrammi con prove da sforzo, esami Holter e altro, diminuendo cosÏ gli attuali tempi delle liste di attesa. Auspico soluzioni positive nell'interesse di tutti". 

Indietro mercoledì 15 febbraio 2017 @ 11:25 © Riproduzione riservata

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