Multe a Pasquetta, protestano diving a Marina di Campo

La nota: "Clienti costretti a portare via pesanti attrezzature a mano"

Turismo

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Il porto di Marina di Campo (rep.)

Inizia la stagione e con essa le prime vessazioni da parte della pubblica amministrazione nei confronti di chi lavora nel turismo. Un allarme circostanziato, che arriva da una associazione di diving che opera all'isola d'Elba.  

"A Marina di Campo è successo l'incredibile - si legge in una nota - arrivano le barche dei diving nel giorno di Pasquetta e la Polizia Municipale vieta l'ingresso dei mezzi per prelevare i subacquei e le attrezzature all'imboccatura del porto. Multe a go go e clienti felicissimi per le operazioni di trasporto a mano delle loro attrezzature; non parliamo poi dei titolari dei diving che hanno dovuto fare la stessa operazione ma con le bombole subacquee che, solo per la cronaca, pesano circa 18 kg l'una".
"In tutto questo l'assurdo  - continua la nota - è che le barche dei centro di immersione campesi sono ormeggiate su una banchina commerciale e, conseguentemente, anche i posti auto (tra cui il carico/scarico) dovrebbero essere ad appannaggio degli operatori portuali e marittimi, ma tutto ciò sarebbe troppo semplice quanto troppo semplice sarebbe rendere il lavoro di chi, solo ora, inizia ad avere i primi introiti dopo mesi di black out totale, di alberghi, residence e ristoranti serrati".
"L'Associazione dei Centri di Immersione di Marina di Campo  - conclude la nota - chiede ufficialmente all'amministrazione comunale di intervenire sottolineando che non si desidera alcun tipo di privilegio ma solo il 'minimo sindacale' per poter svolgere la propria già difficile attività."

 


 

Indietro martedì 18 aprile 2017 @ 11:09 © Riproduzione riservata

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