"Povera Cavo? Se cavesi fanno questo che vuoi sperare?"

di Renzo Galli

La risposta

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Il parcheggio di Solana, 13 aprile 2017

Caro Ballini,
nel Tuo sfogo del 3 aprile scorso sulla stampa c’è tutto e il contrario di tutto,
dalla lamentela per le attività chiuse negli ultimi anni, alle concessioni di spiaggia date dal Comune proprio per incoraggiare con un minimo di stabilità d’investimento nuove iniziative, all’obsoleto Regolamento urbanistico, senza dire, e tu questo come tecnico lo sai bene, che quello nuovo, in dirittura d’arrivo, è molto più espansivo del vecchio.
Allora bisogna mettersi d’accordo, se si piange sulle criticità bisogna anche
essere propositivi.
L’Amministrazione Comunale non può fare l’imprenditore, perché quando l’ha fatto i risultati sono stati pessimi, può solo incoraggiare, concedendo per esempio quel suolo pubblico che tu critichi a nuove e vecchie iniziative.
E qui sta il punto, dopo i successi della prima generazione, anche a Cavo, come nel resto del nostro Paese, le generazioni successive hanno purtroppo perso la spinta propulsiva allo sviluppo, non usando la fantasia e la voglia di intraprendere delle generazioni precedenti.
Il resto l’ha fatto quella che chiamiamo la “crisi economica”, che non è crisi, ma semplicemente perdita di competitività del sistema paese, e la competitività, caro Ballini, si mantiene innovando e investendo.
Nel nostro programma c’era questa idea di stimolo di nuova imprenditorialità anche attraverso i meccanismi di rete, cioè fare insieme alcune cose per essere più competitivi, ma abbiamo avuto difficoltà non solo presso gli imprenditori ma anche presso gli stessi professionisti che ci affiancavano, ancora ancorati ad un individualismo che non va lontano.
Quanto all’animazione turistica, sarà pure scomparso il Comitato festeggiamento cavesi, ma non certamente gli eventi, negli anni passati come nell’anno corrente, tutti a carico dell’Amministrazione, perché le categorie che in fondo ne beneficiano non hanno investito un centesimo.
Riprendendo il tema dell’urbanistica, sai bene come tecnico, che il Regolamento in gestazione è molto più espansivo, almeno sul patrimonio edilizio esistente, di quello decaduto, mentre sul nuovo consumo di territorio deve scontrarsi, e lo sappiamo bene per il progetto delle Terme, col PIT piano paesaggistico della Toscana, che limita la possibilità di ampliamento del box di 4 metri di cui parli, nonostante la messa a disposizione del parcheggio pubblico. 
Caro Ballini, non dobbiamo piangerci addosso, ma reagire, proporre, investire e aver cura del nostro ambiente e del fatto che l’accoglienza è un bene primario, e non fare come quei concittadini, e non è la prima volta che lo fanno, che riducono come nella foto a discarica pubblica il parcheggio di Solana, nonostante il servizio di ritiro a domicilio degli ingombranti: così, nonostante tutti i buoni propositi non si va da nessuna parte e non per il fatto in se stesso, ma per la mentalità che li pervade.
 

Renzo Galli

sindaco di Rio Marina

Indietro martedì 18 aprile 2017 @ 11:09 © Riproduzione riservata

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