Rotatoria a S. Giovanni, alcune considerazioni politiche

Dopo la riforma federalista zero interventi della provincia sulle nostre strade

L'intervento

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La polemica politica sulla rotatoria a S.Giovanni fa venire in mente qualche considerazione. la viabilità dell'isola d'elba divenne provinciale negli anni 50 del secolo scorso. non sappiamo se fu una mossa politica della provincia di allora a guida comunista per presenziare un territorio prevalentemente democristiano allora. Fu comunque una scelta che per anni ha garantito la gestione della rete viaria di collegamento tra i diversi centri, la realizzazione dell'anello occidentale. Una scelta saggia al di là della politica. Dopo mezzo secolo, le province vanno svaporando, non ci sono risorse finanziarie e tecniche per fare la manutenzione ordinaria e straordinaria anche se molte tratte sono col tempo passate alla gestione comunale. Fatto sta che si va avvicinando la crisi e sarà sempre più problematico andare da un centro all'altro, cosa ineluttabile perchè si sbarca solo a Portoferraio ed un poco a Rio Marina e Cavo, perchè l'aeroporto è a Campo nell'Elba e l'ospedale a Portoferraio, l'amministrazione della giustizia pure. Lo stato, quindi l'ANAS, non ha mai messo piede sull'isola (poi si dice la diversità), la Regione ha fatto altrettanto.  Anzi, anche quando è stata sollecitata a contribuire a seguito della riforma federalista dello stato, si è rifiutata pure un qualsiasi intervento ad adiuvandum. Non è che manchino problemi altrove ovviamente, ma appare naturale chiedersi se la Toscana è una oppure se non ci sono diverse toscane e purtroppo qualcuna con minor dignità di altre, almeno nella cultura di qualche politico. Non sarà così, ma lo sembra. E lo sembra di più, non senza contraddizioni logiche e politiche per molti governanti e per le posizioni politiche che assumono, perchè nei fatti rispondono solo alle logiche di mercato e investono tempo e denaro là dove il mercato è più ampio, come nei grandi centri urbani o nelle aree metropolitane.  Tanto che sorge un dubbio. Non è che il tanto sbandierato federalismo sia una fregatura come peraltro attesta la tassa più manipolata, l'IMU, che in buona parte va allo stato, quando doveva essere nella sostanza la tassa federalista e locale per eccellenza? 

Paolo Patretti 

Indietro mercoledì 19 aprile 2017 @ 11:23 © Riproduzione riservata

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