Pulizia alla zona umida de La Foce, scoppia la polemica

"Vietata in questo periodo". Rispondono Consorzio Bonifica e residenti

campo nell'Elba

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La zona de La Foce

E’ polemica per la pulizia dei fossi fatta dal consorzio di Bonifica in località La Foce, nel comune di Campo nell’Elba. Una associazione ambientalista aveva segnalato nei giorni scorsi il lavoro di una macchina operatrice inviata dal Consorzio per la pulizia del canneto nella zona umida della Foce, dove stanziano molto spesso specie protette. La segnalazione, girata ai Carabinieri forestali, aveva portato all’interruzione dei lavori in quanto, secondo le normative vigenti, questo tipo di lavori non può essere svolto in primavera, periodo che coincide con la nidificazione. Il Consorzio di Bonifica ha inviato subito dopo le proprie scuse, dichiarandosi aperto al confronto, purché ogni azione venga fatta nel rispetto dell’ambiente. “La complessità del nostro lavoro, in un contesto specifico che è quello rappresentato dal territorio elbano – si legge in una nota del Consorzio - fa emergere con più evidenza situazioni che spesso contrastano le une con le altre. Questo fatto però, non può esimerci da porre maggiore attenzione nello svolgere il nostro lavoro, che pone la nostra attività nella missione di tutela delle persone, delle cose e evidentemente di tutto il territorio”.
Non del tutto d’accordo Enzo Cervini, operatore turistico residente nella zona, che  - scrivendo per conto anche di altri residenti - ha inviato una risposta all’articolo degli ambientalisti. “Bene la ricerca di tutelare e conservare le zone umide o quel che resta delle zone umide site nella parte retrodunale di Marina di Campo - ha scritto fra l’altro Cervini - ma quella in oggetto non è una naturale zona umida ma bensì un ristagno d'acqua di scarico del vicino depuratore della Bonalaccia, causato dalla scarsa manutenzione e pulizia che non permette il regolare defluire in mare delle acque”. Inoltre Cervini ha voluto chiarire che i lavori recentemente eseguiti sul fosso sono talvolta necessari ad evitare che altri fenomeni atmosferici, come quelli già avvenuti, possano causare ulteriori danni alle abitazioni e strutture limitrofe. ''Vogliamo sperare invece che - ha concluso l’operatore turistico - le pubbliche amministrazioni competenti ed il Consorzio di Bonifica si coordinino tra loro con interventi mirati e cadenzati e che non debbano essere soggetti privati ad intervenire non solo per salvaguardare il bene comune ma anche per evitare il rischio della perdita di qualche vita umana col verificarsi di eventi atmosferici oggi non più straordinari”.
 

Indietro mercoledì 17 maggio 2017 @ 12:48 © Riproduzione riservata

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