Un gruppo di cittadini risponde (per le rime) a Muti

"La verità non è di chi urla o minaccia. Ci sono i tribunali e le sentenze"

Rio nell'Elba

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Rio nell'Elba panoramica

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera che ci giunge da un gruppo di cittadini di Rio nell'Elba in risposta all'articolo a firma Giovanni Muti, da noi pubblicato in data 7 luglio 2017 . Nel pezzo, Muti faceva un'attenta disamina, dal suo punto di vista dei fatti amministrativi di Rio nell'Elba. L'articolo era titolato: Bilancio di Rio la verità verrà presto a galla.

Scriviamo in risposta al signor Muti che interviene spesso sulle questioni che riguardano il paese di Rio dichiarando ogni volta che lo fa di malavoglia. Ci sembra che invece lei sia molto volenteroso insieme al super consulente e a qualche altro sparuto personaggio. Vediamo una volonta' pervicace, che rasenta il delirio ovviamente non senile data la sua grande lucidita', di distruggere l'immagine , la credibilita' di una intera classe politica e non solo. Perché? Questo non si sa, pruriti fascistoidi, odio personale, voglia di rivalsa dopo quarant' anni in cui il governo del paese è stato in mano alla sinistra potrebbero essere motivazioni non peregrine. I fatti certi sono le accuse , le illazioni , le insinuazioni che ogni giorno vengono fuori dalla sua parte politica. Tutto il resto ovvero che nessuno si sia appropriato indebitamente di denari pubblici. Che nessuno abbia agito con dolo contro il proprio paese e i suoi abitanti sarà è dovrà necessariamente essere dibattuto e chiarito nelle sedi opportune. La verità non è patrimonio di chi urla più forte ,minaccia o si prostra. Per dimostrare come stanno le cose ci sono i tribunali e sono le sentenze definitive che fanno la storia, non lo stato di accusa che è stato messo in piedi . Queste sono le fondamenta della giustizia e della legalità ,Il resto è fuffa. Questo voler dipingere un sindaco incapace del proprio ruolo come una vittima che si è accollato il ruolo di sindaco solo per salvare tutti noi
è avvilente sia per lei ridotto al ruolo di poeta di corte, sia per il primo cittadino incapace da sempre di controbattere o rispondere o governare in prima persona. Lei crede che noi siamo pochi ma purtroppo siamo in tanti a chiedere che si zittiscano le vostre chiacchiere da comarelle e a parlare siano gli atti definitivi emessi dai giudici. Chiediamo chiarezza anche sulla distruzione attuata col "METODO BOFFO" della figura della dottoressa De castelli chiamata da questa amministrazione a controllare lo stato di salute dei nostri conti e poi riempita di calunnie e messa sulla graticola perché ha compreso che lo stato delle nostre finanze non era quello proclamato. I tempi duri verranno, ma non per chi si dovrà difendere dalle accuse ma piuttosto per chi ha calunniato, offeso e deformato la realtà a proprio piacimento, a proprio uso e consumo. Male non fare paura non avere resta sempre il motto di chi ha governato e lavorato a Rio negli ultimi quarant' anni.
      Un gruppo di cittadini di Rio nell'Elba

Indietro mercoledì 12 luglio 2017 @ 09:16 © Riproduzione riservata

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