Premio La Tore, l'opera del maestro Fausto Maria Liberatore

di Jacopo Bononi*

L'intervento

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Il Maestro Liberatore

Un grande maestro della pittura italiana del novecento omaggerà il vincitore della tredicesima edizione del Premio letterario La Tore isola d'Elba il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo l'on. Avv. Dario Franceschini: Fausto Maria Liberatore. L'opera, insieme con la prestigiosa Targa della libreria Rigola che con l'Hotel Gabbiano Azzurro promuove l'evento, gli sarà consegnata durante la cerimonia di premiazione la sera del 26 luglio, dalle 21.45 in piazza della Chiesa a Marciana Marina. Liberatore inizia a dipingere molto presto, intorno ai quindici anni. Il “mestiere” di pittore, come scelta fondamentale, avviene però solo nel 1941, al ritorno a Lucca dalla Libia, in piena guerra. Impara gli elementi essenziali nello studio del pittore-scultore Codino e continua a dipingere nel lungo periodo di clandestinità, sino alla Liberazione. Appena terminata la guerra, Liberatore “incontra” lo scrittore Enrico Pea che gli sarà maestro ed amico. Attraverso Pea arricchisce i suoi interessi culturali: entra in contatto con Carrà, De Grada e Treccani, i quali gli organizzano la sua prima importante mostra personale a Milano sdoganandolo, in qualche modo, da un certo provincialismo. E’ a Viareggio che conosce Anna che sposerà e dal cui matrimonio nasceranno sei figli. Anna gli sarà compagna e modella fino alla sua prematura scomparsa nel 1976. In quegli anni la sua attività artistica s’intreccia sempre più con l’impegno alla partecipazione della vita politica e civile del Paese tanto che, nel 1958, viene eletto deputato nelle file dell’allora PCI. Nel 1963 si libera dagli impegni politici più gravosi e si dedica alla pittura. Scelta che Liberatore fa senza rinnegare assolutamente il suo passato di attivista politico, ma che ritiene improcrastinabile per potersi dedicare al suo vero “mestiere”: quello del pittore. Nel 1963 il Premio Letterario Viareggio gli organizza una mostra che sancirà in maniera definitiva il passaggio alla vita piena d’artista. Negli anni ’70 la sua vita artistica si arricchisce di due importanti amicizie, quella con Franco Russoli e quella con Raffaele Carrieri. (...)“quanto interessa all’artista è la ricerca di un organismo che si dipani da un groviglio, da segni, filamenti essenziali per la crescita della forma; una variata orditura conduce alla figurazione e anche alimenta il senso onirico, la fantasia che ha fatto maturare l’amore, quella semplicità di spunti che ha un cuore acceso. La figura percepita da Liberatore dipende dai temporali emotivi dell’artista, dal suo stato d’animo, dalle palpitazioni e dalle incertezze” (...) cosi ha scritto di Liberatore il grande critico Luigi Cavallo, tra i più profondi conoscitori dell'arte del novecento. La scelta di questo importante artista italiano viene dal maestro Lorenzo D'Andrea, autore del quadro consegnato lo scorso anno a Walter Veltroni e membro per questo del comitato d'onore, che ha conosciuto personalmente Liberatore ed è stato suo amico e collega: i rapporti confidenziali con la famiglia che gestisce il patrimonio artistico del maestro, scomparso nel 2004, hanno consentito di ottenere uno dei quadri più belli del maestro e presente in tutti i suoi cataloghi, come in quello della mostra tenutasi lo scorso anno a Massa. Omaggerà il ministro, con concerto di accompagnamento della serata, una giovanissima pianista allieva del Conservatorio di Brescia, Ilaria Cavalleri, con brani del suo repertorio. Sponsorizza il premio l'Acqua dell'Elba, acquistando l'opera premio e partecipa la Pro-loco di Marciana Marina. Evento col patrocinio del Comune di Marciana Marina. 

*Jacopo Bononi-presidente
 

Indietro giovedì 13 luglio 2017 @ 10:22 © Riproduzione riservata

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