Odio i gabbiani e spero cha anche la Lipu sia d'accordo

di Danilo Alessi

L'intervento

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Gabbiani

"Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace", deeclamava il Cardarelli in una famosa poesia dedicata ai gabbiani.
Io lo so, so dove hanno il nido e so anche, a differenza del poeta, che non solo non trovano pace, ma che con le loro grida stridule, notte e giorno, la tolgono agli umani ed in particolare a quelli che abitano nei piani alti delle loro sventurate case.
Per questo odio i gabbiani.
Li odio perchè quotidianamente mi ricoprono la terrazza dei loro puzzolenti escrementi, non rinunciando, per sopraggiunta, ad insozzarmi l'auto posteggiata all'aperto con fastidiose consegenze per la tenuta della carrozzeria.
Li odio perchè mi svegliano quando ancora è buio fitto disturbandomi il sonno e la psiche, visto che del sonno ho bisogno per la mia abitudine a lavorare nelle ore notturne.
Li odio perchè mi zampettano sui lucernari e nei vasi dei gerani, sporcando gli uni e danneggiando gli altri.
Li odio perchè mi hanno offuscato l'immagine e la poesia di alcuni libri che un tempo mi avevano fatto sognare, come il mitico Gabbiano di Jonathan Livingstone e la tenera e dolce Gabbianella di Sepulveda, convinta di essere un gatto e che alfine osò volare.
Li odio perchè mi hanno violentato il ricordo della prima giovinezza quando la ragazza che amavo proprio "gabbianella" la chiamai.
Per questo avanzo fin d'ora la proposta a chi di dovere, prima che i gabbiani impongano definitivamente il loro predominio sugli umani, di consentire almeno l'uso della fionda per opporsi a questra straripante, nausentate e pericolosa invasione. Con il consenso, spero, anche della Lipu, che so sensibile a questo tipo di problemi.
 

Indietro lunedì 17 luglio 2017 @ 16:02 © Riproduzione riservata

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