Sette ore al pronto soccorso, manca il personale

La lettera di un utente che tende ad evidenziare le carenze strutturali

sanità

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Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di un lettore, che ha avuto bisogno delle cure del  pronto soccorso dell'ospedale elbano per sua madre e  che ha dovuto attendere sette ore per poi essere rimandato  a casa e ritornare il giorno dopo. " Grazie a medici ed infermieri che non si sono fermati un attimo - dice il lettore- ma con l'aumento dei turisti, le carenze dell'ospedale sono ancora piu evidenti". Di seguito la lettera giunta in redazione:

Il giorno 1 agosto abbiamo accompagnato mia mamma ottantaseienne al pronto soccorso dove le è stato assegnato, per la gravità della patologia, il codice giallo. Arrivati al pronto soccorso alle 19, siamo rimasti in attesa fino alle 2 del mattino senza avere una diagnosi precisa.Dopo 7 ore di attesa ci è stato detto di tornare a casa e di ripresentarci l'indomani mattina alle ore 9.
Tengo a precisare che non è una critica né agli infermieri e né all'unico medico in servizio al pronto soccorso che si sono prodigati ed hanno lavorato senza un attimo di pausa. Questa lettera vuole solo far presente ciò che sta accadendo al nostro ospedale carente di personale e di attrezzature soprattutto in estate con l'aumento esponenziale di pazienti aventi bisogno cure.
Il personale ospedaliero, che ringrazio, cerca di sopperire con impegno e dedizione sul lavoro ai disagi ed ai ritardi indipendenti dalla loro volontà.

Riccardo Ancillotti

Indietro giovedì 3 agosto 2017 @ 10:07 © Riproduzione riservata

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