"Finalmente l’Isola d’Elba tutela i propri beni"

Lettera firmata

l'intervento

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Punta Polveraia è finalmente un’isola ambientale, tutelata contro ogni scempio. A guardia “dell’isola”, e della sua integrità, nel faro vi è  una associazione ambientalista che vi ha realizzato anche la propria foresteria. Gli spazi esterni tenuti rigorosamente a verde e punteggiati da gazebo e ombrelloni in legno e tessuti di canapa biologica il vento è assicurato da supporter come facevano in Egitto per i faraoni. L'area è delimitata da un’alta siepe che chiude l’orizzonte (l'associazione si scusa con i turisti) a tutela delle innumerevoli specie di uccelli che ivi nidificano, a partire dal mitico padulo, che non debbono essere disturbati. Il presidente dell’associazione ha sottolineato: siamo qui perché da qui partiamo per conquistare Corsica e Sardegna; infiniti auguri si sono levati dall’isola perché vista la dimensione della “legio” forse si hanno buone speranze di liberazione. Poiché gli spazi del faro sono ampi in una sala si è insediata pure la redazione di un noto giornale ambientalista  on line, concessione resa possibile per semplice dichiarazione di affetto per i luoghi da parte del direttore che, a chi obiettava circa la distanza della redazione dalla vita dell’isola ha risposto: meglio! metto on line quello che mi mandano, faccio copia – incolla, nelle giornate di massima visibilità e sobrietà commento e chi si è visto s’è visto. La società, che presentando l’offerta al demanio dello stato, aveva vinto la selezione, dopo il ricorso al TAR del secondo classificato presto fatto proprio dall'associazione ambientalista con ennesima fuga di notizia (una caratteristica dell'isola come sanno anche i pesci), ha invece provveduto, a sua cura e spesa, a realizzare gli interventi funzionali alla creazione dell’isola ambientale riconoscendo le ragioni dell’ambiente e degli ambientalisti; ha dichiarato: abbiamo speso, ma abbiamo reso un servizio alla comunità della associazione ambientalista, unica titolata a giudicare, unica a dover tutelare come meglio crede l’ambiente. L’Ente Parco ha emesso un comunicato: bene, bellissima operazione, ora li ci portiamo chi vogliamo noi. 

P.P.

Indietro mercoledì 9 agosto 2017 @ 12:41 © Riproduzione riservata

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