Misure di tutela per eventuali rischi nella Sinkhole

Il piano studiato in base alle relazioni degli esperti. I dettagli

rio nell'elba

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Il Piano

Il comune di Rio nell’Elba, con delibera del 23 agosto, ha approvato le misure di tutela per la mitigazione del rischio nell’area di Sinkhole. In base agli studi effettuati dall’Università di Firenze e alla relazione richiesta dal Responsabile dei Lavori Pubblici nel 2014, in cui un professionista ha approfondito gli studi a supporto di un piano d'emergenza  per i fenomeni di cedimento del Piano, la giunta ha approvato le linee guida da adottare come contromisura per riuscire a moderare i rischi. Queste misure, come si evince dalla delibera, devono funzionare da misure preventive e sono indispensabili per la messa in sicurezza ed eventuali nuovi interventi strutturali che verranno svolti solo dopo la realizzazione e il mantenimento di questi 5 punti che sono stati messi in rilevanza come causa di impatto nell'equilibrio dell'area. Prendono spunto dal rapporto finale dell'Università che ha studiato la zona che spiega le contromisure necessarie per l'abbattimento del rischio e per il superamento delle problematiche ambientali e strutturali. Nella relazione viene consigliato il riordino del sistema di drenaggio superficiale, la regimazione e il controllo di prelievi e reimissioni di acqua superficiale e subsuperficiale, il monitoraggio delle oscillazioni e il monitoraggio topografico e strutturale e il mantenimento di livelli moderati di prelievi dell'acquifero profondo.

Le misure di tutela approvate dal comune, quindi, si dividono in 5 punti e riguardano un'estensione di 6 chilometri in direzione monte. Al punto A viene vietata la realizzazione di altri pozzi. Al secondo punto viene proibita ogni attività estrattiva. Concesse solamente le opere di messa in sicurezza degli edifici e manufatti esistenti attraverso la predisposizione di relazioni geologiche e idrogeologiche che verifichino la compatibilità dell’intervento nell’area di Sinkhole. Consentita, seguendo lo stesso criterio, anche la manutenzione e l’aduegamento dei pozzi esistenti, previa approvazione degli organi competenti.

Indietro sabato 9 settembre 2017 @ 10:47 © Riproduzione riservata

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