Sfide tricolori e internazionali per il XXIX Rally Storico

Abbinato al trofeo Locman, si svolgerà dal 21 al 23 settembre

Motori

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Repertorio

Mancano oramai pochi giorni, al via del XXIX Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, previsto per il 21, 22 e 23 settembre, una costante da anni per il periodo post-vacanziero dell’Isola del’Elba, perfetta a favorire l'allunga­mento della stagione turistica, per gustare le sensazioni di un territorio unico e per “sentire” la passione, la storia. Una storia sportiva tra le più appassionanti al mondo. Valida come settimo appuntamento del Campionato Europeo Rally Storici e penultimo del Campionato Italiano, la gara comprende la possibilità di disputare la “Regolarità Sport” ed è poi previsto un esclusivo Raduno Porsche. Vi saranno inoltre le validità per il Trofeo A112 Abarth, per il Trofeo Michelin e per il Memory Fornaca.

L’evento proposto da ACI Livorno Sport - organizzatore e promotore dell’evento su mandato di ACI Livorno – chiuderà il periodo delle iscrizioni sabato 9 settembre e sarà un momento di grande spessore sportivo, la doppia validità italiana e continentale porterà, come consuetudine momenti adrenalinici, di spettacolo ed anche di forti indicazioni tecniche.

LA SCENA SPORTIVA RICCA DI ARGOMENTI
In chiave continentale, molti dei giochi sono ancora aperti, si aspetta dunque l’appuntamento elbano per vedere se si potrà chiudere qualche pratica, magari vedendo di nuovo il tricolore sventolare sul pennone più alto.
Nella categoria 1 il “nostro” Antonio Parisi (Porsche 911) comanda con un discreto margine su un altro italiano, Carlo Fiorito (Porsche 911) e sicuramente il leader cercherà all’Elba lo spunto vincente per un allungo ulteriore verso il titolo europeo.
La categoria 2 vede il francese Eric Comas (Lancia Stratos) al comando con un margine non troppo ampio sul finlandese Ville Silvasti, cosicché il transalpino, sull’isola, dovrà impegnarsi a fondo sfruttando l’agilità della vettura regina dei rallies anni settanta/ottanta, ma attenzione anche al pericolo, per entrambi che potrà arrivare dal valtellinese Lucio Da Zanche (Porsche 911), uno che all’Elba si è sempre ben ispirato.
In categoria 3 si prevede un duello tra un altro italiano di grosso calibro, Maurizio Pagella (Porsche 911) e l’altro finlandese Pentti Veikkanen. Sono vicini, di sicuro il loro dualismo potrà produrre grande spettacolo sulla strada.
Il vicentino “Lucky” (Lancia Delta 16V), nella categoria 4 è ampiamente al comando sullo spagnolo Concueva, per cui si tratterà di una formalità, acquisire punti importanti per arrivare alla certezza del titolo. Mattia Bugelli

Le vicende del Campionato Italiano, invece, arriveranno all’Elba con diversi punti interrogativi, dopo l’appuntamento di fine agosto al Rally Alpi Orientali. Il primo ed il secondo raggruppamento potrebbero decidersi proprio sull’isola. Marco Dall’Acqua (Porsche 911) comanda il primo raggruppamento con cinque lunghezze su Massimo Giuliani (Lancia Fulvia HF) e Antonio Parisi (Porsche 911), appaiati e nel secondo il trio Salvini (Porsche 911 Carrera), Bertinotti (Porsche 911) e Negri (Porsche 911) si giocherà il tutto per tutto ed a fare da ago della bilancia ci sarà il solito Da Zanche, poco più dietro. Il quarto raggruppamento potrebbe vedere il solito “Lucky” cucirsi lo scudetto sulla tuta mentre potrebbe essere lotta a due tra il sammarinese Marco Bianchini ed il piacentino Elia Bossalini per il posto d’onore, essendo appaiati a 42 punti dopo il rally friulano. Il terzo raggruppamento, infine, arriverà con una situazione di equilibrio critico, con Rimoldi, Superti (entrambi su Porsche 911) e Nerobutto (Opel Kadett GT/E) racchiusi, nell’ordine, nel fazzoletto di soli 8 punti.

Grande è anche l’attesa per vedere nuovamente all’opera i funamboli del Trofeo A112 Abarth, che come consuetudine correranno due rallies in uno, nel senso che ogni tappa farà classifica a se stante. Il monomarca, vero ed unico remake del glorioso trofeo degli anni ottanta, arriva all’Elba per la sua ultima fatica stagionale e con una situazione di classifica che arride al trevigiano Luigi Battistel, forte di tre vittorie e due secondi posti. Ovvio quindi pensare che prenoti l’alloro del monomarca “dello scorpione”, pur se vi è ancora una residua speranza per il giovane 21enne di Bassano Raffaele Scalabrin, che certamente proverà l’attacco al vertice. MA a sua volta dovrà guardarsi dalle sicure incursioni di Cochis, che lo segue in classifica, certamente determinato a puntare “l’argento” stagionale. Sicuramente i trofeisti arriveranno sull’isola in gran numero (in totale si segnalano 35 iscritti al trofeo), non sono perciò da escludere le classiche soprese che potranno dare scossoni anche importanti alla classifica.

Ci sarà dunque da divertirsi, con le strade dell’isola che non concederanno nulla, diverranno certamente l’avversario più per tutti.

IL CUORE DELLA GARA ANCORA A CAPOLIVERI
Forte dell’ampio consenso ottenuto dal 2011, da quando cioè la logistica generale passò a Capoliveri, l'ente organizzatore  ha disegnato l’edizione 2017 pronta a consolidare l’elevata qualità offerta nelle edizioni passate. Come consuetudine è un evento che è stato pensato per l’intera isola, come proprio del territorio ma soprattutto “per il territorio”, del quale favorisce l’immagine, la comunicazione ed anche la ricaduta economica con il turismo emozionale, quello portato sull’Isola dall’evento stesso.

Tanto per dare l’esempio più immediato, lo scorso anno ben tredici furono le nazioni rappresentate dagli equipaggi in gara ed oltre 8000 unità circa il movimento registrato dei presenti con vari ruoli all'evento lo scorso anno.


IL PERCORSO: TRADIZIONE CON ALCUNE MODIFICHE
Tre  giorni di sfide, con un totale di 10 Prove Speciali (136,900 chilometri competitivi, vale a dire il 33,47% dell’intera distanza che è di 446,580). Sono percorsi “storici”, che hanno visto in più di un’occasione affascinanti gesta sportive.

In ampia parte è stato mantenuto il tracciato del recente passato, si è apportata qualche modifica per adeguarsi alle normative internazionali soprattutto per quanto riguarda le prove da svolgersi con il buio, ma comunque andando al massimo del chilometraggio consentito, proprio per rendere la sfida come al solito appassionante e ricca di spunti tecnico sportivi di forte impatto. Quello della sicurezza è un argomento imprescindibile, l’organizzazione ha sempre mostrato ampia sensibilità al tema ed anche quest’anno riconferma tale fattore ai massimi livelli.

Un look rinnovato, dunque, ma non troppo, che sarà sicuramente apprezzato da chi correrà, il quale avrà davanti a sé un Rallye pronto a trasmettergli quelle sensazioni vibranti che è possibile “sentire” solo una competizione sulle strade elbane.

IL PROGRAMMA DI GARA
Si partirà nella serata di giovedì 21 settembre: dalle ore 19,00 i concorrenti scenderanno dalla pedana di partenza pista in Piazza Matteotti a Capoliveri ed andranno immediatamente a misurarsi con due prove speciali, sulla “Due Colli” (di Km. 12,290) ed a “Capoliveri” (Km. 7,800), nel classico circuito dentro l’abitato. Poi, i concorrenti entreranno nel riordinamento notturno a partire dalle ore 22,0.

La seconda giornata di gara, venerdì 22 settembre, che ripartirà alle ore 08,30, prevede altre quattro prove speciali, con finale di giornata alle 16,00, sempre a Capoliveri.

L’indomani, sabato 23 settembre il gran finale, con ulteriori quattro tratti cronometrati: le sfide avvieranno alle 08,30 e la bandiera a scacchi, sempre a Capoliveri, sventolerà a partire dalle ore 14,00.

Gli orari di ogni fine tappa sono stati studiati anche per questa edizione al fine di far vivere sempre più ai concorrenti l’isola d’Elba e le sue bellezze, unendo in modo concreto sport e turismo, sfruttando le piacevoli - ed ancora lunghe - giornate settembrine.

L’edizione 2016 della gara venne vinta da “Pedro”- Baldaccini, con una Lancia Rally 037.
 

Indietro sabato 9 settembre 2017 @ 10:47 © Riproduzione riservata

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