Commercio, occorrono imprenditoria, turismo e opere nuove

di Barbara Noferi

piombino

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Stefano Ferrini

E’ di questi giorni l’intervento del vicesindaco Stefano Ferrini, che traccia le sue nuove linee di azione per il prossimo sviluppo della città.
L’anno sta volgendo al termine e pare necessario fare un bilancio sull’andamento degli esercizi commerciali di Piombino, con riferimento anche agli ultimi dati disponibili sugli orari di apertura e chiusura dei negozi.

La riflessione di Ferrini vuole rappresentare un momento di confronto sul tema, per vedere e decidere quali possono essere le nuove strade da intraprendere per il futuro.

Partendo dai dati che riguardano tutto il 2016 ed 2017 sino ad oggi, si evince che la somma tra le aperture di nuove attività con i subingressi meno le cessazioni dà un risultato complessivamente positivo (+85).
Il dato riguarda prima di tutto i PE (pubblici esercizi, + 41) e in misura minore le NA (non alimentari, + 26), con a seguire le AL (alimentari + 10) e le RI (ricettività + 8).
Possiamo quindi dire, che dal 2016 al 2017 il numero delle attività aperte, comprensive dei subingressi, è stato maggiore di quello della attività chiuse.
Il dato tuttavia, mostra la precarietà della situazione, visto che nel 2017 il minor numero di cessazioni deriva probabilmente dal maggior numero dei subingressi (che ammontano circa al 40% della somma tra aperture e cessazioni).

Quali possono essere quindi gli interventi da compiere. Occorre animare la città con iniziative nei vari periodi dell'anno, non solo in quelli dove il flusso turistico è alto. Per questo si è investito su Halloween e si investirà per quanto possibile sul periodo natalizio, sul carnevale, lavorando così sulle iniziative fuori dall'alta stagione. Su questo c'è piena convergenza con Confesercenti, Confcommercio e Cna che sposano
appieno questa strategia.

Non possono però mancare anche azioni strutturali, è necessario creare nuove opportunità imprenditoriali in zone come Colmata e le aree portuali, dove alcune imprese hanno già intrapreso l’iter per insediarsi, le varianti al Regolamento Urbanistico dell’Assessore Maestrini vanno in questa direzione.

Anche il nuovo Piano Strutturale andrà in questa direzione. Si dovrà infatti investire sulle opere pubbliche e nella risistemazione in termini di arredo urbano per Corso Italia e Piazza Verdi (quest'ultima già a partire dai primi mesi del 2018, come deciso in Giunta), il salotto della città da troppi anni trasandato, per ridare vitalità. Anche le azioni sul resto della città, vanno in questa direzione.

Occorrono poi azioni sulla viabilità (nuovi sensi unici e rivisitazione di alcuni già esistenti, parcheggi con disco orario e a pagamento per favorire il ricambio ed anche nuovi parcheggi a ridosso del centro) che possono incentivare il commercio. Su questo tema occorre impostare direttamente una concertazione con le associazioni di categoria ed il Comune, per meglio cogliere le opportunità da inserire nel Piano della Mobilità.

Si fa presente inoltre, che nessuno spostamento del mercato settimanale è nelle previsioni di questo assessorato (anche perché deve essere previsto dal Piano del Commercio su aree pubbliche e a meno di modifiche decise dal Consiglio Comunale nessun altro strumento può determinarlo) e che comunque ogni passaggio, anche in presenza di esigenze legittime di sicurezza o altro, saranno oggetto appunto di quella concertazione indispensabile per condividere progetti ed obiettivi strategici.

Gli obiettivi e la metodologia di confronto verrà definita in un protocollo di intesa sul commercio e l’artigianato, che porterà probabilmente alla firma entro l’anno o all’inizio del 2018.
I dati da cui è partita la riflessione tracciata da Stefano Ferrini, devono dunque servire a muovere tutte le pedine per il raggiungimento di uno sviluppo positivo per la città, dove commercio ed artigianato possano svolgere un ruolo di primo piano.


 

Indietro lunedì 13 novembre 2017 @ 15:45 © Riproduzione riservata

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