Pronto soccorso, punto nevralgico della sanità elbana

Ferrari: "Basta con il politicamente corretto. Ora sarà rappresaglia"

Il convegno di Forza Italia - Il video

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Il convegno di Forza Italia, sala della Provincia

"Basta con il politicamente corretto. Ora si arriva alla rappresaglia. Da qui in avanti quello che è dovuto deve essere fatto". Così il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari al termine dell’incontro pubblico sulla sanità elbana, alla presenza dei vertici regionali di Forza Italia, che si è svolto venerdì scorso nella sala della Provincia del capoluogo elbano. Molte le criticità a cui la conferenza dei sindaci intende lavorare. I problemi principali riguardano il pronto soccorso, sia per quanto riguarda i locali che per la riorganizzazione del personale. “Ristrutturazione – ha spiegato il presidente del consiglio comunale portoferraiese Luciano Rossi - nel senso di potenziamento delle attività chirurgiche locali e quindi del sistema emergenza urgenza. E ancora l’unità operativa complessa di anestesia e rianimazione con la possibilità di avere letti di terapia subintensiva, ma anche il recupero delle funzionalità chirurgiche e specialistiche attraverso la condivisione delle risorse aziendali”. Una situazione ben chiara alla conferenza dei sindaci elbani che ha già approvato un programma specifico per la sanità.

Una situazione preoccupante e che non accenna a migliorare quella della sanità elbana secondo Stefano Mugnai, coordinatore regionale di Forza Italia. Secondo Mugnai una nuova offerta della sanità elbana potrebbe essere la chiave di volta per un diverso sviluppo del nostro ospedale.

“Un punto di eccellenza potrebbe essere la camera iperbarica – ribadisce Luciano Rossi - c’è già lo stanziamento per l’acquisto di una nuova apparecchiatura che per il nostro territorio è fondamentale per il numero di diving presenti e quindi per le numerose immersioni (più di 50mila all’anno). Ma potrebbe divenire un punto di eccellenza e di richiamo per il trattamento di tutte quelle terapie che necessitano dell’iperossia, della terapia con ossigeno, che sono tantissime. Al di là dei fatti acuti, come le intossicazioni da monossido di carbonio, ci potrebbe essere un’attività programmata ambulatoriale di questo tipo che funzionerebbe da elemento di richiamo dal continente verso l’Elba. La conferenza dei sindaci – termina Rossi - si deve fare promotore di questa iniziativa. Avendo inevitabilmente dei costi è chiaro che dobbiamo essere pressanti nei confronti dell’azienda e sentire la sua disponibilità per realizzare un servizio che abbia il minor impatto economico possibile”.

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Indietro martedì 14 novembre 2017 @ 08:25 © Riproduzione riservata

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