“Il fascino della memoria", gli incontri al castello

di Barbara Noferi

Piombino

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Uno scorcio del Castello a Piombino

Un periodo dedicato alla storia e alla cultura, quello che ha visto al Castello di Piombino una serie di incontri con studiosi ed esperti. Il tema di questi interessanti appuntamenti riguardava “Il fascino della memoria". Gli archivi tra realtà e immaginario” il tutto organizzato dall'archivio storico della città di Piombino in collaborazione con Fabio Canessa, docente e critico letterario e cinematografico, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, la Parchi Val di Cornia e con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e della Regione Toscana. L'incontro di giovedì 30 novembre, con Luciano Canfora, ha chiuso nel migliore dei modi la rassegna dedicata agli archivi iniziata lo scorso 25 settembre, facendo registrare un'ottima partecipazione di pubblico e offrendo una visione allargata e di grande suggestione sul tema degli archivi in relazione alla storia. Archivi come istituzioni nelle quali le scelte di cosa e come conservare ha sempre avuto a che fare anche con motivazioni di tipo politico, economico, sociale e culturale, con conseguenze di estrema importanza sulla storia ufficiale e sul modo in cui è stata tramandata fino ai giorni nostri.  Luciano Canfora è professore ordinario di Filologia greca e latina all'Università di Bari, saggista e autore prolifico di storia e politica dall'età antica a quella contemporanea. Spaziando dalla storia contemporanea alla storia antica e viceversa, entrando nel vivo degli avvenimenti e degli intrecci politici e del potere, Canfora ha spalancato porte su mondi e culture, mettendo in relazione e avvicinando tra di loro avvenimenti e personaggi di epoche diverse, offrendo elementi per stimolare l'interpretazione critica delle fonti e dei fatti, facendo riferimento alle scelte che hanno portato alla conservazione o alla distruzione delle carte, alla necessità di interpretare e ricostruire le vicende del potere per capire la validità di ciò che ci viene tramandato. Una ricostruzione complessa che ha toccato molte altre questioni fondamentali della nostra società, come l'accesso agli archivi e la loro democratizzazione, il valore dello studio e della continua ricerca di una verità che non è mai definitiva ma che può essere sempre rivista e aggiornata alla luce del rinvenimento di nuovi documenti. I sette incontri hanno visto la partecipazione di personaggi significativi del mondo della cultura e dello spettacolo italiani, come Duccio Demetrio, Dario Salvatori, Pupi Avati, Mario Andrea Rigoni, Claudio Argentiero, Luca Maranesi, per far conoscere la ricchezza degli archivi e la loro vicinanza a discipline e campi diversi del sapere, dell'arte e della cultura. Tutti gli incontri sono stati registrati e sono visibili sul canale Youtube del Comune di Piombino https://www.youtube.com/user/piombinoURP/videos. Considerato il successo della rassegna, l'archivio storico ha intenzione di programmare una seconda edizione di incontri da realizzarsi nell'autunno del 2018.

 

Indietro martedì 5 dicembre 2017 @ 13:39 © Riproduzione riservata

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