Lo sciopero del primo giorno di scuola del nuovo anno

Incrociano le braccia gli insegnanti, l'intervista alla preside Lorella Di Biagio

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Studenti, repertorio

Un rientro dalle vacanze di Natale turbolento per la maggior parte degli studenti italiani. Per il primo giorno di scuola del 2018, infatti, i sindacati SAESE, Anief, CUB Scuola e Cobas, hanno indetto uno sciopero nazionale dei docenti e del personale ATA, in primis per protestare contro la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto dalle graduatorie ad esaurimento, che permettono di ottenere il ruolo, i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro il 2002. In tutta Italia scioperi e manifestazione che hanno fatto scendere in piazza gli insegnanti a Roma e in moltissime altre città. In realtà le motivazioni dietro la mobilitazione sono state molteplici tra cui anche il rinnovo contrattuale fermo da oramai troppi anni. All’Elba registrati alcuni disagi. "In caso di sciopero- ha dichiarato la preside Lorella Di Biagio- contraiamo l'orario di apertura dei plessi fino alle 13.00. Regolari gli istituti complessivi di Porto Azzurro e Campo, problemi a Marciana e Marciana Marina, soprattutto alle scuole  medie. Non conosciamo ancora il numero reale degli scioperanti- ha detto- anche se bastano due o tre docenti ad aderire per avere delle difficoltà. Comunque- ha concluso la preside- i ragazzi sono entrati tutti alla prima ora, le classi che si sono trovate senza insegnate sono usciti alle 10.00 o alle 11.00". Guarda il video 

Indietro lunedì 8 gennaio 2018 @ 18:06 © Riproduzione riservata

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