Atti vandalici all’istituto scolastico Einaudi – Ceccherelli

Ignoti sono entrati nella scuola facendo notevoli danni

Piombino

Condividi

Un nuovo episodio di atti vandalici  a Piombino. Questa volta a subire numerosi danni l’Istituto scolastico Einaudi – Ceccherelli.
Nella notte tra il primo e il due marzo, persone per ora ignote, si sono introdotte nei locali della scuola utilizzando e scaricando gli estintori nelle aule.
Le aule dunque sono state danneggiate e rese inagibili con la conseguenza che i ragazzi non sono potuti entrare regolarmente per lo svolgimento della normale attività scolastica.
Un vero e proprio disastro, dove sai il primo che il secondo piano sono stati ricoperti di schiuma bianca che ha necessitato di un intervento accurato di pulizia che grazie all’impegno del personale scolastico si è risolto in un giorno.
Il dirigente scolastico Carlo Maccanti ha voluto scrivere un post su Facebook rivolgendosi direttamente agli autori di questo inqualificabile gesto.

“Non mi avete fatto niente recita un recente successo sanremese.
Dico a te, ganzetto delle “notti brave” piombinesi che la scorsa notte hai praticamente devastato un edificio del nostro istituto. O forse è meglio parlare al plurale, visto che tu, da solo, non saresti capace di niente, mentre in gruppo, nel branco, riesci a illuderti di essere onnipotente, invincibile e impunibile. E allora dico a voi: “Non ci avete fatto niente”.
È vero, avete causato danni per migliaia di euro alla nostra scuola: danni che, per essere riparati, sottrarranno fondi agli altri servizi comuni necessari alla comunità scolastica.
Ma proprio questo vi ha isolato, perché proprio i vostri coetanei, gli altri studenti che questa mattina ho dovuto rimandare a casa per l’impraticabilità del plesso “Ceccherelli”, quegli stessi studenti che stamani si erano alzati presto per adempiere ai propri impegni scolastici, proprio loro imprecavano verso di voi. Li ho sentiti con le mie orecchie mentre facevo evacuare l’edificio.
Siete soli. Soli con la vostra frustrazione rabbiosa, frutto di un retroterra culturale che vi ha rubato l’infanzia e di famiglie troppo distratte, incapaci di saper dire dove si trovi il proprio figlio minorenne alle 11 di sera. Per questo provo pena per voi.
Tuttavia non ci avete fatto niente. Mentre le vostre esistenze disorientate gridano la propria solitudine distruggendo i beni patrimonio di tutti, la scuola continuerà a svolgere il servizio che le compete, nonostante voi. Continuerà, nel silenzio del quotidiano, a garantire accoglienza, inclusione e sostegno dei più deboli, a educare al rispetto, alla solidarietà e alla cittadinanza attiva, a promuovere la persona umana, assicurandole formazione culturale e professionale.
E un giorno saranno proprio loro, i vostri coetanei, a fare la differenza tra voi e loro. E ne uscirete perdenti.
Pensateci: siete (forse) ancora in tempo.
NON CI AVETE FATTO NIENTE”.

 

Barbara Noferi

 

Indietro martedì 6 marzo 2018 @ 12:23 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus