"Aprire un confronto con M5S contro destra razzista"

di Pino Coluccia

L'intervento

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Pino Coluccia


Lo tsunami elettorale e politico è arrivato anche all'Elba, con gli stessi effetti, in alcuni casi più gravemente accentuati rispetto alla Toscana ed al dato nazionale. Sinteticamente riassumo: i votanti sono stati circa il 60%, circa un 10% in meno al dato nazionale, a segnalarci che c'è ancora forte un "rifiuto" alla partecipazione ad una politica vista lontana dalla vita e dai problemi concreti dell'esistenza. Il secondo dato è che il centro destra ha conseguito un forte risultato pari al 43% con la novità significativa al suo interno di una forte affermazione, più alta della media nazionale, della Lega con oltre il 20%, che gli ha dato un nuovo ruolo di traino all'interno dello schieramento, ma con posizioni poco moderate. La novità è anche che questa Lega non è più quella originaria, separatista, identitaria, ma una forza a base razzista, xenofoba, nazionalista, che fa da pandant con FdI per allusioni fascistoidi. Una cosa che può preoccupare è che molti giovani elbani abbiano votato Lega in chiave razzista. Forza Italia ha perso la leadership del cdx Elbano, forse perché percepita più moderata sulle questioni etniche e razziali. Poi c'è stato il forte successo del M5* che ha raccolto la protesta, il malessere e disagio sociale dei cittadini elbani e di molti giovani. Il M5S ha rappresentato la critica per la lontananza della politica della casta e del sistema politico attuale dai cittadini Elbani, che vivono e sentono una condizione di abbandono, isolamento, di difficoltà quotidiana su tutti gli aspetti della vita, dal lavoro, dal reddito, dalla cura della salute, dalla istruzione e assistenza, dalla carenza dei servizi alla persona e collettivi (sanità, scuola,trasporti, collegamenti marittimi,). Ultimo, la debacle della Sinistra, nelle varie sigle e del PD, ma anche del nuovo tentativo di rilanciarla rappresentato da LeU. Semplificando potrei dire che l'alternativa alla destra ed il malcontento verso l'attuale sistema politico locale e nazionale e le politiche governative del PD, nazionali e Regionali, è stato convogliato, percepito e sentito più nel voto al M5S che non nelle formazioni di sinistra(LeU, PaP) presentatesi a queste elezioni e nel PD. Qui la riflessione si fa, secondo me sulle forme che oggi, nella società attuale potrà assumere quella che storicamente è stata la sinistra, legata a determinati valori e referenti sociali, il lavoro, la giustizia sociale, la democrazia partecipata, ecc. che oggi sembra, identitariamente e ideologicamente scomparsa. Il dopo voto è comunque iniziato ed il rischio che vedo è che l'Elba continui ad essere amministrata ed egemonizzata dal cdx, oggi con pulsioni razziste e isolazioniste più accentuate. Il M5*, per il consenso ricevuto su questo territorio, sbalzandolo a prima forza con un ruolo dirigente, dovrà assumere una fisionomia programmatica ed organizzativa più definita di quanto sia stata fino ad oggi sull'Elba ed avanzare la sua proposta politica per amministrare Comuni e istituzioni locali e Regionali. Le forze residue della sinistra e democratiche, per parte loro, spiazzate dal voto, dovranno rivedere i contenuti, i modi e le forme per recuperare credibilità e affidabilità di forze del cambiamento e alternative. In questo senso un confronto con il M5S, diventa essenziale, se si voglia ridare una prospettiva politica alternativa alla destra, anche sul territorio Elbano, ma credo anche in Toscana. È una sfida per tutti e credo sia importante l'apertura e la voglia di comprendere e indicare nuove ed efficaci soluzioni ai problemi degli Elbani. Lo slogan #senzadime coniato da Renzi a significare che non intende partecipare ad un confronto con il M5S lo considero un errore è la prova di una chiusura, così come si manifestò dopo il referendum, verso il Paese, che con questo voto ha dato segnali che devono essere interpretati per apportare i cambiamenti a quelle politiche che non hanno ricevuto consenso. Paradossalmente il rischio di questo atteggiamento di chiusura è quello di lasciare alla destra la credibilità di essere l'unica forza in campo per governare.
Pino Coluccia

Indietro mercoledì 7 marzo 2018 @ 12:42 © Riproduzione riservata

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