Aeroporto dell'Elba non è adeguato al mercato attuale

"Serve intervento comprensoriale, lo scalo isolano ha bisogno di tutti"

Trasporti

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Claudio Boccardo amministratore Ala Toscana

All'incontro dei sindaci elbani per discutere l'ordine del giorno dei lavori della Gestione Associata per il Turismo che si è svolto a Capoliveri, era presente anche l'Amministratore Unico  di Ala Toscana la società che gestisce l'aeroporto di La  Pila a Campo nell'Elba, Claudio Boccardo. Nel suo accorato ma lucido intervento Boccardo, ha snocciolato una serie di notizie non certo positive per lo scalo isolano.  Tempi lunghi per la continuità territoriale, la compagnia Skywork che aveva grarantito anche quattro voli al giorno non è più disponibile.  Per la continuità territoriale, esiste l'interessamento di un paio di vettori, il bando scade il 16 aprile e l'inizio dei voli sarebbe previsto per i primi di giugno, per evitare che vada deserto, "abbiamo chiesto di prorogare il bando . commenta Boccardo - al  16 maggio e spostare l’imposizione degli oneri dal 1 ottobre, questo perchè, così i    vettori possono organizzarsi e trovare gli aerei, poi un'estate tax free per i vettori potrrebbe essere appetibile sia per i collegamenti con Pisa  e Firenze ma anche con Milano Linate, tratta molto richiesta. Ma con le elezioni e senza governo è tutto bloccato - racconta l'Amministratore di Ala Toscana - intanto, possiamo confermare la tratta con Lugano, grazie all'interessamenteo dell'Associazione Albergatori che hanno comprato in anticipo un certo numero di biglietti.  C’è in essere - continua Boccardo - una trattativa con l’aeroporto di Aosta, che ha trovato un ATR42 che potrebbe venire sull’Elba ed essere utilizzato per un giorno sulle vecchie rotte.  Quindi, ed è certo,  il 2018 sarà in calo rispetto alle aspettative. Per quanto riguarda i lavori in corso sulla pista, è confermato che la fine delle opere  è prevista per il 31 marzo. "I lavori in corso però - continua Boccardo - risolvono solo una piccola parte dei problemi, l'ostacolo più grande è quello dell'allungamento della pista per riuscire a passare in classe 2 e fare atterrare aerei più importanti. Skywork ha il Saab 2000 e con la pista attuale non può atterrare, abbiamo preso un appuntamento con Enav e con l'università di Pisa -  dice ancora Claudio Boccardo- per capire se si può ottenere una deroga. Il massimo  - aggiunge  l'amministratore - sarebbe riuscire a spostare il fosso della Galea e quello della Pila".  Boccardo auspica  un intervento comprensoriale per chiedere un’azione comune senza la quale il futuro dell’aeroporto potrebbe anche essere compromesso. Infine una serie di considerazioni; L’aeroporto dell’Elba non è più adeguato a questo mercato,  tutti viaggiano minimo con aerei da 70 posti, il mezzo più favorevole sarebbe  l’ATR72, che per atterrare all’Elba, in queste condizioni deve avere almeno il 20% di penalizzazione, utilizzandolo max per 50/55 passeggeri. E alloara come migliorare? Un ulteriore prolungamento della pista,  Una rotonda di accesso: oggi ci sono tre infrastrutture (albergo, supermarket e aeroporto) che utilizzano la stessa entrata  e che hanno i loro picchi di utilizzazione in contemporanea. Per oggi va bene così, ma fra qualche anno se aumenta il traffico aereo ci saranno problemi. "Quello che dovrà essere fatto, ( e quì l'appello di Boccardo)  non posso farlo da solo; chiedo aiuto ai sindaci e alle associazioni di categoria per capire cosa si può fare, che disponibilità ci sono e quali sono le volontà".

 

 

 

Indietro martedì 13 marzo 2018 @ 16:08 © Riproduzione riservata

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