Progetto Elba zero emissioni si continua a lavorare

Nel progetto messo in piedi dal PAES, la prima scadenza è quella del 2020

Attualità

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Far diventare l’Isola d’Elba la prima isola dell’intero Mediterraneo in cui non vengono rilasciate emissioni nocive. Un progetto estremamente ambizioso, annunciato quattro anni fa da parte del PAES, ovvero il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile. Nel progetto messo in piedi dal PAES, la prima scadenza di questa unione comunale per un’isola più sostenibile è quella relativa al 2020. Entro due anni, infatti, l’obiettivo è quello di ridurre almeno del 20% le emissioni nocive in confronto al 2004. Al contempo si deve anche incrementare del 20% il quantitativo di energia che viene prodotta grazie all’uso di fonti rinnovabili. Sia risparmio che efficienza energetica dovranno aumentare di pari passo, sempre del 20%.

Oggi il progetto va avanti anche se probabilmente ci sarà bisogno di una accellerata per rispettare le scadenze. Qualche novità in settori come fotovoltaico, viabilità e settore termico è stata introdotta, ma il lavoro che aspetta il Patto dei Sindaci è veramente ancora molto corposo. Nello specifico, nel mirino sono destinate a finire sia la mobilità sostenibile che la sostenibilità energetica delle varie strutture turistiche dell’Isola.
In questo quadro, la mobilità sostenibile diventa un obiettivo primario e l’impiego, magari, di traghetti a zero emissioni sarebbe un passo importante verso il raggiungimento degli obiettivi in materia di risparmio energetico e di riduzione dell’inquinamento.
 

Indietro giovedì 12 aprile 2018 @ 10:14 © Riproduzione riservata

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