Bertucci (sconcertante) e Lanera, match di pugilato

di Giovanni Fratini

L'intervento

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Giovanni Fratini

Mamma mia, tra l’Assessore al traffico Bertucci e il Segretario provinciale di Fratelli d’Italia Luigi Lanera, da qualche tempo molto polemico sull’operato della Amministrazione Ferrari, stiamo assistendo ad un vero e proprio match di pugilato dove anziché con i pugni si colpisce con parole davvero pesanti. Lanera si è permesso di criticare la decisione presa dalla Amministrazione di istituire una nuova disciplina per la sosta a pagamento negli stalli blu, nel periodo che va dal 1° ottobre al 31 maggio dell’anno successivo. Critica che in buona parte condivido. Per il Bertucci il rappresentante di Fratelli d’Italia (che guarda caso sostiene l’attuale maggioranza ) parla spesso a vanvera senza sapere di cosa. Insomma farebbe molto bene a starsene zitto. Ci sono persone, afferma indispettito, “che parlano degli argomenti più disparati nonostante NON POSSANO SAPERE COSA C’E’ DIETRO ALLE SCELTE FATTE DA UNA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA”. Queste le sue esatte parole!
Non è mia intenzione fare l’avvocato difensore del Luigi Lanera che sa difendersi da sé, ma non posso fare a meno di rappresentare all’Assessore alla mobilità urbana che non solo il Lanera, ma qualunque semplice cittadino, anche se non ricopre cariche istituzionali o politiche, ha il sacrosanto diritto di sapere, di conoscere quali sono le ragioni che spingono una Pubblica Amministrazione a prendere certe decisioni. Non ci possono, non ci devono essere all’origine di quelle decisioni motivi che i cittadini non hanno diritto di sapere. Forse l’Assessore dimentica che una Pubblica Amministrazione ha l’obbligo per legge (per la precisione la legge n°15 del febbraio 2005 ) di essere “trasparente”, di far conoscere quali sono le ragioni che hanno determinato l’adozione di un certo provvedimento. Non ci possono essere “zone d’ombra”. E’ inconcepibile, grave e deplorevole che un Amministratore pubblico affermi che chi non sa, anzi chi non può “sapere cosa ci sia dietro a delle scelte fatte da una Amministrazione pubblica”, è bene che taccia.
Sconcertante è poi l’affermazione che la riforma della sosta a pagamento è stata partorita “ascoltando dei commercianti del centro ( storico ) di varie realtà”.
Ricordo che il Presidente della Confesercenti, De Simone, nel giugno del 2016, un bel po’ di tempo fa, aveva fortemente richiesto un più stretto rapporto di collaborazione con l’Amministrazione comunale, formulando anche alcune concrete ed interessanti proposte in materia di traffico, a cominciare dalla chiusura del centro storico ai non residenti almeno da metà giugno a metà settembre, con la contemporanea organizzazione di servizi di trasporto pubblico, anche via mare. Si è concretizzato quel rapporto di collaborazione? Credo proprio di no. Non se la prendano le Associazioni di categoria, ma è evidente che il Nostro preferisce ascoltare “alla spicciolata” qualche commerciante del centro, magari prima di salire le scale del Palazzo comunale. Già per altre innovazioni nella regolamentazione del traffico urbano ha seguito questo metodo di consultazione.
Si fa prima a decidere. Convocare le Associazioni, illustrare le idee e le proposte dell’ Amministrazione, attendere di ricevere eventuali osservazioni, tutto questo per l’Assessore è solo una perdita di tempo.
Giovanni Fratini
p.s.
Dimenticavo. Caro Bertucci, coloro che lavorano nelle Scuole, al Centro per l’impiego o in Comune, non sono, come Tu scrivi, “ dipendenti di pubblici esercizi”, ma dipendenti di Istituzioni o Uffici che erogano servizi pubblici. I pubblici esercizi sono altra cosa ( ristoranti, bar, pizzerie………..).Errore, comunque, comprensibile e perdonabile dato lo stato d’animo con cui devi aver scritto la risposta a quell’impiccione di Lanera.
 

Indietro venerdì 13 aprile 2018 @ 08:28 © Riproduzione riservata

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