Scuole d'Italia in piazza per la pace

L'Istituto comprensivo G. Marconi di Campiglia Marittima ha aderito all'iniziativa

Scuola

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Una mattinata dedicata alla pace quella del 4 maggio durante la quale le scuole di tutta Italia hanno organizzato l’incontro “Scuole in piazza per la pace!”

Ben 700 alunni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo "G. Marconi" di Campiglia Marittima e Venturina Terme hanno aderito all'iniziativa gridando alle 11.00 tutti insieme "Pace".

Anche nel resto d’Italia molte scuole hanno aderito, allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di arrestare la guerra e riportare pace e serenità per i bambini Siriani e per tutti i bambini che purtroppo vivono in situazioni di pericolo e perdono la vita sotto le bombe o falcidiati da altri tipi di armi, probabilmente anche chimiche.

Le scuole del comune di Campiglia sono state tra quelle che per prime hanno aderito ritenendo che questa manifestazione che ha interessato tutta la penisola, sia, oltre che un gesto per esprimere vicinanza alle popolazioni che soffrono la guerra, un valido momento educativo per esprimere i valori condivisi nella Costituzione della Repubblica Italiana di cui proprio quest’anno ricorre il settantesimo dall’entrata in vigore. lo spunto è stata la grave situazione in Siria, ma tante altre sono le zone dove sono violati i diritti dei bambini e quelli umani in generale.


Alberta Ticciati, assessore alle politiche educative ha così commentato l’iniziativa alla quale ha partecipato: “Sono orgogliosa del fatto che il nostro Istituto abbia raccolto subito questa proposta ed abbia deciso di sfilare in corteo con oltre 700 ragazzi. La Scuola è il luogo dove si insegna e si impara la convivenza civile, la solidarietà, la tolleranza e di fronte alla guerra siriana che dal 2011 ad oggi conta oltre 350.000 morti, di cui circa 100.000 civili e soprattutto donne e bambini, non poteva restare indifferente. In questo momento storico di scollamento, violenza, sfiducia è importante il grido di pace che i ragazzi hanno portato in piazza, nel rispetto e nella condivisione dell’art. 11 della Costituzione dove si sancisce che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. Credo che esperienze come quella di stamani, dove i ragazzi si relazionano con la realtà del mondo e provano a dire la loro, siano un arricchimento culturale e sociale fondamentale”.

Presenti alla manifestazione anche la vicepreside Angela Marina Chiavaroli, la coordinatrice della Ludoteca Roberta Piscitelli, è stata seguita anche da molti familiari dei bambini partecipanti.

L’evento ha preso avvio con un primo ritrovo delle scuole primarie Amici di Campiglia e Altobelli di Venturina con la scuola dell’infanzia Arcobaleno.
Poi dal vicino viale del Popolo i bambini sono partiti verso via Indipendenza e, all’altezza della scuola primaria Marconi, si sono uniti al corteo questi alunni; la sfilata ha quindi attraversato la Ztl e via Trieste riunendosi agli studenti della scuola secondaria di primo grado Carducci all’incrocio con via Gorizia; hanno proseguito insieme per arrivare in via della Fiera dove questo fiume di bimbi con bandierine della pace e disegni, con i solo ombrellini e mantelle impermeabili colorate sfidando qualche goccia di pioggia, ha percorso il mercato settimanale con i commercianti ambulanti che hanno accolto con piacere l’iniziativa.

L’incontro dei ragazzi si è concluso sul piazzale della Delegazione comunale in largo della Fiera: qui si sono fatti girotondi e canti e per tre volte, dalle 11.00 in punto, tutti hanno gridato a gran voce “Pace” lanciando in aria tanti palloncini colorati.

Barbara Noferi
 

Indietro sabato 5 maggio 2018 @ 10:33 © Riproduzione riservata

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