Buccili, Straneo e Cenci, top runners della maratona

Testimonial della edizione numero 3 con le loro storie di vita

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Tre storie diverse. Ma comunque da raccontare. Tre atleti professionisti, d’elitè. Alle spalle tanti primati. All’Isola d’Elba si sono presentati come testimonial ma soprattutto come veri partecipanti della Maratona Isola d’Elba2018. Carmine Buccilli, Valeria Straneo e Leonardo Cenci. Eccoli i top runners della edizione numero 3 di Marina di Campo. 

Lui, Carmine Buccilli, Atletica Santa Marinella, si è aggiudicato la 42 km con un grande distacco sul secondo. Tra le sue imprese più grandi c’è quella della maratona di New York

“Diciamo che questo dell’Elba rispecchia di più il mio ambiente - ha detto Carmine Buccilli prima della gara - New York è stato un sogno. Quando rivedo immagini e foto mi sembra che non sia mai successo. Ricordi indelebili”.

Tra le italiane più forti, nel nostro paese e in Europa. Valeria Straneo. Grande prestazione nella mezza maratona. Reduce da un piccolo infortunio. Ad agosto correrà ai Campionati Europei a Berlino

“Sono veramente contenta di essere qua - ha detto Valeria Straneo - Prima di tutto per fare un ottimo allenamento in previsione, poi, dei miei programmi futuri. Poi, di correre tutti insieme perché è bellissimo”.

Testimonial nello sport ma soprattutto nella vita. Leonardo Cenci è l’uomo che ha corso due maratone con un cancro ai polmoni in atto. Insignito di due premi. Uno, il più ambito a livello sportivo, dal presidente del Coni Malagò. L’altro dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Qui alla Maratona dell’Isola d’Elba, dove tra l’altro ha anche battuto il suo record personale, la partecipazione di Leonardo è un messaggio di vita e di incoraggiamento per chi, come lui, ogni giorno lotta per sconfiggere la malattia

“Nulla è impossibile se ci si crede veramente - dice Leonardo Cenci - Mi sono trovato a convivere con un brutto cancro ma la mia indole di maratoneta mi ha fatto stringere i denti, resistere, sopportare il dolore e cercare di riprogrammare la mia nuova vita accontentandomi di quello che la vita mi aveva lasciato. Ai miei genitori diedero la notizia che avevo una aspettativa di vita di quattro mesi. Io, pregando, ho detto: Leo tu sei forte, tu ce la devi fare”. 

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Irma Annaloro

Indietro martedì 8 maggio 2018 @ 19:30 © Riproduzione riservata

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