Jindal ha firmato nella serata del 17 maggio

Il gruppo indiano acquisisce le Acciaierie di Piombino la speranza per i lavoratori di una ripartenza

Piombino

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Jindal ha firmato, una notizia che è arrivata a sorpresa nella tarda serata del 17 maggio.

A comunicarlo sui social il Sindaco di Piombino Massimo Giuliani e il consigliere regionale Gianni Anselmi, due messaggi i loro di profondo ringraziamento verso tutte quelle persone che hanno lavorato in questi mesi per arrivare a questo importante risultato, ma anche un pensiero rivolto verso tutti i lavoratori, i cittadini e la città stessa che finalmente potrà vedere un futuro di ripartenza.

Si esprimono anche i cittadini con fiducia e moderata felicità, certo la notizia è ottima ma si deve aspettare, vediamo cosa succederà dicono.

Intanto è comunque ufficiale le Acciaierie di Piombino passano dal gruppo Cevital dell'algerino Issad Rebrab a quello indiano di Jindal.

Il lavoro è stato lungo una trattativa a dir poco estenuante, mentre i lavoratori a casa speravano in una veloce risoluzione, ma nella quale molti hanno sempre creduto come lo stesso governatore della Toscana Enrico Rossi.

Con un post su Facebook ha detto: "Mi chiedono se sono contento per Piombino. Certo rispondo: abbiamo lavorato davvero molto con Carlo Calenda, con i miei e i suoi collaboratori. Ma io sarò veramente contento solo il giorno in cui a Piombino si tornerà a colare acciaio, come ho promesso davanti ai lavoratori il primo maggio di diversi anni fa.
Dunque si è appena agli inizi. Al lavoro e alla lotta!

Il ministro Carlo Calenda ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi esprimono "soddisfazione per la positiva conclusione di una vicenda che metteva a rischio uno dei più importanti poli siderurgici italiani ed il posto di lavoro di 2.000 persone. Il Ministero e la Regione monitoreranno attentamente i prossimi sviluppi ed il rispetto di tutti gli impegni".

Questa la dichiarazione del Sindaco di Piombino Massimo Giuliani di queste ultime ore:

“Questa firma è importante perché riaccende la speranza di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie, la speranza di tutto un territorio che ha bisogno di lavoro e che vuol dare il suo importante contributo alla reindustralizzazione moderna del paese - il sindaco Giuliani interviene in merito alla firma di acquisto dello stabilimento Aferpi da parte di Jindal - Certo non è ora il momento di cantare vittoria, perché sono molti i nodi da sciogliere e il cammino è ancora lungo. Dobbiamo quindi procedere con cautela e senso di responsabilità, ma è molto significativo che un gruppo siderurgico come Jindal abbia effettuato questo importante passo acquistando la nostra fabbrica. A questo punto istituzioni e sindacati dovranno verificare i piani industriali e le varie fasi del progetto, collocandosi in un quadro di vero sviluppo sostenibile. Uno sviluppo moderno, duraturo, che dia importanti risposte dal punto di vista occupazionale, che non accetti compromessi in materia di ambiente, salute e coesione sociale e che dia la possibilità di dispiegare tutte le sue potenzialità anche in altri settori di crescita: il turismo, la piccola e media impresa, il commercio, l'agricoltura, i beni culturali. Sono tanti parametri e le questioni da tenere presenti, per garantire uno sviluppo davvero diversificato e rispettoso delle nostre molteplici vocazioni. Voglio quindi ringraziare personalmente e a nome di tutta la nostra città il ministro Carlo Calenda e il governatore Enrico Rossi per aver sempre sempre creduto e lavorato per il raggiungimento di questo importante obiettivo e con loro tutti i tecnici del ministero e della regione che in queste ore hanno condotto un lavoro delicato ed estenuante. Voglio anche ringraziare il consigliere regionale Gianni Anselmi, da cui ho preso il testimone della guida di questa Città, che mi ha accompagnato in queste giorni delicati, complessi, ma tanto importanti per il nostro futuro. Ma anche tutti gli altri che in questi anni hanno profuso impegno e competenze tra cui la sottosegretaria all'ambiente Silvia Velo.”

Infine, anche il vicesindaco Ferrini, esprimendo un cauto ottimismo sulla questione, mette l'accento sulla necessità di lavorare per il nuovo Accordo di Programma per le cose che riguardano Jindal e per quelle legate alla diversifcazione, per l'intesa con i sindacati che hanno dimostrato anche in questa fase delicata del cambio di proprietà grande equilibrio e responsabilità.

Barbara Noferi
 

Indietro venerdì 18 maggio 2018 @ 15:48 © Riproduzione riservata

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