Da Regione e Parco l'impegno per la biodiversità

Tra i progetti anche quello per la tutela del Falco Pescatore

L'incontro

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Confermato e rafforzato l’impegno della giunta regionale e del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano a sostenere le iniziative e le attività specifiche per la tutela della biodiversità, in particolare delle tartarughe Caretta Caretta per le quali si apre una nuova stagione di nidificazione, e per il falco pescatore, tesori del patrimonio naturalistico della Toscana.

E’ quanto emerso ieri nel corso della giornata organizzata presso la sede del Parco all' Enfola, all’Isola d’Elba, dalla Regione Toscana e dal Parco dell’Arcipelago Toscano alla quale hanno partecipato l’assessore regionale Federica Fratoni e il presidente del Parco Giampiero Sammuri, per fare il punto sulle attività in corso dell’Osservatorio regionale della biodiversità e quelle avvenute durante questa prima metà del 2018, grazie anche all’impegno di tutta la Rete di coordinamento che raduna oltre 40 soggetti tra istituti di ricerca, università, associazioni e istituzioni, tra questi, le Capitanerie di porto, le Università toscane, Arpat, i Comuni partner del Santuario Pelagos e varie associazioni ambientaliste.

“Un anno fa prendemmo l'impegno di varare un'importante campagna informativa di sostenere adeguatamente le associazioni di volontariato che operano nella rete – ha detto l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni - Oggi siamo qui a testimoniare che le promesse sono state mantenute e che prosegue con rinnovato slancio l'attività di tutela delle specie marine”.

"Sono soddisfatto - ha aggiunto il Presidente Sammuri- dell'impegno per la tutela delle specie marine emerso da questa giornata di lavori, il nostro territorio è ricco di parchi e immerso nel Santuario dei mammiferi marini "Pelagos", oggi abbiamo avuto conferma di quento sia importante collaborare e sostenere questa Rete virtuosa di collaborazioni per raggiugere insieme gli obiettivi di tutela di questo patrimonio da difendere"

Progetto Falco pescatoreInserito nel Documento operativo per la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico toscano 2018, il progetto Falco pescatore è finalizzato alla tutela e conservazione di una specie di particolare interesse conservazionistico e si pone in continuità con azioni già intraprese in passato che hanno interessato il parco regionale della Maremma, la riserva naturale regionale della Diaccia Botrona ed il Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano alle quali da quest'anno si aggiunge anche la riserva laguna di Orbello gestita da Wwf. Il progetto dura 3 anni e vale 380mila euro. Per questo primo anno la Regione e il Parco dell’Arcipelago contribuiranno con 70mila euro (20mila la Regione e 50mila il Parco). Parco dell'Arcipelago, Regione Toscana con il Parco Regionale della Maremma (capofila) e WWF svilupperanno il progetto, in particolare il WWF contribuirà con il personale e la mano d'opera. La partenza è prevista per i primi di settembre alla fine della nidificazione attuale. L’impegno di tutti è continuare anche per i prossimi anni costruendo anche una rete di soggetti di gestori di aree umide, elemento fondamentale per la buona riuscita del progetto.

Identikit del Falco pescatore in Toscana .  Gli unici quattro nidi in Italia sono tutti in aree protette della Maremma, ovvero nel Parco regionale Maremma, nella riserva naturale regionale della Diaccia botrona e nella riserva di Orbetello. Sono vivi otto dei nove pulì nati. I piccoli in genere dopo che hanno preso il volo vanno verso sud e dopo due anni ritornano a nord ove possono anche nidificare. La coppia che si trova al Parco della Maremma vede il maschio che è stato liberato nell'ambito del progetto ed è rimasto in loco. La femmina ė sconosciuta. La coppia alla Diaccia ė formata dal maschio che ė nato in loco e dalla femmina che è stata liberata in Corsica. L'altro nido ė formato da individui sconosciuti. La coppia di Orbetello ha la femmina inanellata in Corsica.

I progetti per la biodiversità. La stagione 2017 l’assessorato all’ambiente con il settore Tutela della Natura e del mare, hanno messo in campo azioni di programmazione e politiche di settore che venissero incontro alle esigenze di tutela e conservazione con il coinvolgimemto anche di cittadini e operatori turistici del mare. L'Osservatorio Toscano per la Biodiversità, realtà importante di supporto al più vasto Santuario Pelagos, ha implementato la rete toscana degli spiaggiamenti e recuperi delle principali specie target, come cetacei, tartarughe e mobule e squali (Elasmobranchi), sostenendo anche i Communi costieri nei casi di esemplari spiaggiati e nelle attività didattiche e scolastiche con a tema la biodiversità.

 

Indietro venerdì 25 maggio 2018 @ 14:13 © Riproduzione riservata

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