Inaugurata la 47° edizione della Fiera Mostra di Venturina

Fino al 3 giugno la vetrina sulla Toscana

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Ha avuto inizio sabato 26 la tradizionale Fiera Mostra di Venturina Terme, ormai giunta alla sua 47° edizione.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del sindaco di Campiglia Rossana Soffritti, del consigliere regionale presidente della commissione sviluppo economico e rurale Gianni Anselmi e del Presidente della Sefi Leonardo Carolini.


Carolini ha spiegato come la fiera sia a tutt’oggi un utile come volano per l’economia locale ed ha rilevato l’importanza come vetrina a costi marginali promuove e fa conoscere prodotti e servizi a migliaia di persone in pochi giorni.
Ha anche parlato inoltre del ruolo della Sefi come società comunale di servizi che cerca di essere un supporto attivo per la crescita sociale e culturale della comunità, sia con la gestione di servizi quali la Biblioteca dei ragazzi, l’Archivio storico e il museo Guarnieri, sia come promotrice di eventi quali la fiera che si qualifica anche per offrire un’occasione anche di stare insieme, ritrovarsi tra famiglie e amici.


Inoltre è stato intensificato il rapporto con gli espositori istituzionali, dal Consorzio di bonifica che quest’anno presenta i risultati del progetto Life-Rewat con dimostrazioni pratiche, a Tiemme con i nuovi bus ed anche la Società della salute che ogni giorno ha un operatore allo stand per parlare con i cittadini dei servizi offerti.


Ha spiegato il sindaco Soffritti: “Questo perché a conclusione dopo due anni di lavoro, del complesso percorso di unificazione è necessario evidenziare che i servizi territoriali sono la chiusura del cerchio sulla qualità della sanità e della salute. Dedichiamo una settimana a far conoscere tutte le branche della Sds e quanti aspetti della vita quotidiana interessano: consultori, cure palliative, dipendenze, anziani, disabili, centro antiviolenza ecc. Ogni giorno ci sarà un operatore dedicato al settore che vi va a toccare”.


Sul rapporto tra fiera ed espositori Soffritti ha detto che quando un tessuto economico sceglie la fiera è anche un segno di fiducia e di speranza verso chi ha messo impegno e competenza nella sua gestione.


Gianni Anselmi, che ha seguito in diretta l’evolversi della vicenda della siderurgia piombinese ha tracciato una ampia sintesi dell'attualità di questi giorni dicendo che ci troviamo a un crocevia della nostra storia. Nel rispetto dei ruoli che competono alle istituzioni e senza trionfalismi ha ricordato che questa settimana siamo arrivati al trasferimento delle quote da Aferpi al grande gruppo indiano che nel 2017 ha prodotto solo in India 18 milioni di tonnellate di acciaio, quasi quanto l’intera produzione italiana (24 milioni), seconda in Europa dopo la Germania (poco oltre 40 milioni).


Ha dichiarato Anselmi: “Dobbiamo essere vigili, dal punto di vista delle procedure sarà il nuovo governo a seguire gli ulteriori sviluppi e ci auguriamo una complicità di visione nell’interesse generale. Jindal ha firmato, dopo 4 anni in cui il precedente investitore non ha concluso nulla, un contratto che cambia la proprietà senza discontinuità aziendale, garantendo quindi la continuità degli ammortizzatori sociali. Ci vorranno alcune settimane per sottoscrivere un nuovo accordo di programma con le istituzioni, su bonifiche, uso degli incentivi pubblici ecc. e l’accordo con i sindacati e infine la necessaria autorizzazione del mise, dato che si tratta di una azienda ancora sotto la vigilanza dello Stato, ma il grosso si dà per fatto. Mi auguro un ministero che produca un’attenzione e una concretezza almeno pari a quelle che in questi anni sono state dimostrate da Carlo Calenda, che sappia proseguire il lavoro per portare a termine senza pregiudiziali il lavoro su un contesto come quello di Piombino, molto competitivo per la filiera dell’acciaio dalla produzione alla logistica. L’analisi è proseguita con uno sguardo al turismo e alla nuova legge regionale che indirizza verso il lavoro di rete, poiché neanche le più grandi città d’arte possono pensare di stare da sole e “Chi lavora insieme avrà più peso, efficacia e risorse”.


Ottima la prestazione del turismo in val di Cornia che con oltre 2 milioni di presenze l’anno contribuisce sostanziosamente a far attestare al secondo posto (5 milioni e 400mila presenze) l’ambito della Costa degli Etruschi, che in Toscana arriva immediatamente dopo l’area fiorentina.

 

Barbara Noferi
 

Indietro lunedì 28 maggio 2018 @ 09:24 © Riproduzione riservata

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