Bus Pisa-Piombino, Andreoli: "Finalmente si inizia a parlarne"

Buona opportunità per la continuità territoriale e per l'isola

Attualità

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Repertorio

Attivare un servizio bus navetta che colleghi l’aeroporto di Pisa con il porto di Piombino e quindi con l’Elba. Questa è una delle proposte discusse e illustrate dai sindaci elbani riuniti al tavolo della Gestione associata del turismo martedì 29 maggio. Il progetto, arrivato da un’azienda privata di trasporti, prevede l’istituzione di un servizio navetta che effettuerebbe due corse giornaliere, due di andata e due di ritorno, dall’aeroporto di Pisa al porto di Piombino, dando così la possibilità ai turisti di arrivare comodamente agli imbarchi per l’Isola d’Elba.
Sulla questione è intervenuto anche Paolo Andreoli, consigliere del Partito Democratico di Portoferraio che ha espresso la piena approvazione : “ Sono contento che almeno ne comincino a parlare , meglio tardi che mai! L’aeroporto di Pisa ha un capitale di sei milioni di passeggeri annui e provare ad intercettare una percentuale di quei numeri farebbe solo bene alla nostra isola”. Il consigliere di minoranza ha poi ribadito: “Sono anni che ne parliamo noi del PD e io personalmente anche con il presidente dell’Associazione Albergatori Isola d’Elba, Massimo De Ferrari. Il servizio permetterebbe ai turisti che arrivano a Pisa di raggiungere Piombino evitando le varie peripezie che attualmente si devono fare con il treno, che tante volte portano a non scegliere l’Elba come meta di viaggio”.
Andreoli ha poi sottolineato come ormai tutte le città europee e molte anche italiane mettano a disposizione degli ospiti una simile tipologia di servizio che collega gli scali più lontani ai centri delle città e che anche a Pisa è già attivo verso altre città della Toscana.
Ora, la richiesta che giunge dall’impresa privata di trasporti per far partire l’operazione, è un pacchetto clienti ben definito su cui poter contare e a tal proposito, la Gat, che ha assunto l’incarico di dirigere il piano, si sta attivando per prendere contatti con gli albergatori e gli operatori turistici.
Quello che è certo, è che il progetto rappresenta un’ottima opportunità per colmare il vuoto creato dal bando per la continuità territoriale aerea caduto nel buio.
 

Di Ilaria Leonelli

Indietro venerdì 1 giugno 2018 @ 14:36 © Riproduzione riservata

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