“Mi rasna. io sono etrusco” nasce un nuovo gioco

Divertimento e strategia per conoscere l'evoluzione della storia degli Etruschi

Piombino

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Foto di Entertainment Game Apps, Ltd

 

Un gioco dedicato al passato ad un mondo antico che si può riscoprire anche divertendosi, un modo nuovo per conoscere gli Etruschi e la città di Populonia nei secoli lontani.

Mi Rasna è dunque il nome di questa novità uscita a maggio su Google Play, un gioco di strategia che simula l'evoluzione della storia degli Etruschi, accompagnando l’utente verso la conoscenza di questa antica civiltà.

Presso il Museo Archeologico del Territorio di Populonia in Piombino, nella giornata del 9 giugno, è stato dunque ufficialmente presentato, alla presenza di Maurizio Amoroso, CEO di Entertainment Game Apps , Francesco Ghizzani Marcìa, presidente Società Parchi Val di Cornia, e Stefano Ferrini, vice sindaco di Piombino.

Vediamo come si svolge il percorso: il giocatore inizia proprio dalla città di Populonia e ha così modo di conoscere subito la storia etrusca raccontata attraverso il Parco archeologico di Baratti e Populonia e il Museo archeologico del Territorio di Populonia (situato nel centro storico di Piombino).
Ogni attività del gioco prevede un costo in monete d’argento, reperibili risolvendo mini-giochi basati su contenuti storici o acquistabili attraverso transazioni in app.
Inoltre è prevista la possibilità di ricevere bonus extra se il giocatore è fisicamente geo-localizzato in questi luoghi: uno strumento in più per stimolare la visita del parco e del museo, di Piombino e del suo territorio.

Emerge intanto un dato molto interessante, infatti i giocatori di Mi Rasna hanno completato quasi 5.700 quiz su Populonia e hanno visualizzato oltre 2000 volte i reperti del Museo inseriti nel gioco. Populonia risulta quindi la città con il numero più alto di interazioni da parte degli utenti.

Ha dichiarato Stefano Ferrini: “Si tratta di una grande idea che ha reso attuale e moderno il mondo degli Etruschi e quindi anche una parte fondamentale della nostra identità storica, culturale e turistica. Possiamo dire che con questo gioco la storia degli Etruschi e Piombino, che dagli Etruschi ha avuto origine, diventa 2.0. Inoltre la geolocalizzazione fisica sul sito di Populonia o al museo, con i punti di extra bonus previsti, favorisce la visita diretta con ulteriori effetti positivi in termini di presenze turistiche. Questo gioco si inserisce in pieno nelle strategie di promozione che stiamo portando avanti: penso ad esempio alla rete sentieristica delle Eccellenze Etrusche che permetterà, grazie al finanziamento ottenuto con l'Associazione dei Comuni Toscani, di apporre cartellonistica sul percorso etrusco che da Volterra arriva al Museo Archeologico passando per Baratti e Populonia.”

Nel gioco troviamo ben tre regioni da scoprire, appartenenti al periodo storico della Dodecapoli etrusca, ovvero il Lazio, la Toscana e l’ Umbria.
I territori di queste regioni sono rappresentati dai musei e parchi archeologici che ne conservano i reperti archeologici, con un totale di 55 musei di cui 6 musei di interesse nazionale.
Ogni realtà ha partecipato con immagini e didascalie dei loro migliori reperti e fondamentale è stato il lavoro di un’archeologa che ha visionato, studiato e scelto gli elementi più significativi da inserire nel gioco.

Lo scopo principale che Entertainment Game Apps si è posta realizzando "Mi Rasna" è quello dunque di offrire una nuova visibilità della storia degli Etruschi.
L’opportunità da parte degli utenti di vedere continuamente reperti archeologici, provenienti da musei e parchi archeologici, rappresenterà un modo veramente nuovo ed insolito di collegamento tra persone e territorio, con una buona dose di divertimento.

Anceh Francesco Ghizzani, presidente della Società Parchi Val Cornia, ha espresso il suo apprezzamento:“Fin da subito siamo stati entusiasti di prendere parte a questo progetto che mirava a coinvolgere in un’azione comune i più importanti musei e siti archeologici della civiltà etrusca in Italia, tra cui Populonia non poteva assolutamente mancare. Far conoscere il mondo degli etruschi attraverso il gaming è una sfida ambiziosa, che rompe molti pregiudizi nel mondo della cultura, ma sicuramente offre l’opportunità di raccontare il patrimonio archeologico del nostro territorio con linguaggi finora inesplorati. Oltre agli indubbi effetti divulgativi, dunque, il progetto, perfettamente integrato nelle nostre strategie di promo-commercializzazione turistica, avrà senz’altro positive ricadute anche nell’accrescere i pubblici dei luoghi di cultura e, di conseguenza, dei territori che li ospitano.”

 

Barbara Noferi 

Indietro martedì 12 giugno 2018 @ 09:32 © Riproduzione riservata

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