Alternanza scuola-lavoro, ora si fa anche in Comune

Lo stabilisce l'accordo tra Anci Toscana e Ufficio scolastico regionale

Cronaca

Condividi

L’alternanza scuola-lavoro in Toscana si farà anche in Comune. E’ quanto prevede l’intesa siglata oggi tra Anci Toscana e l’Ufficio scolastico regionale, con un accordo che, primo in Italia, nei prossimi tre anni permetterà agli studenti degli istituti di secondo grado della regione di trascorre il proprio ‘tirocinio’ scolastico in diversi settori delle amministrazioni comunali.

A stabilire i settori di intervento sarà un gruppo di coordinamento misto, che definirà i progetti per i quali attivare i percorsi e il numero di allievi da inserire, selezionando le aziende e le istituzioni, vicine per collocazione ai plessi scolastici, e il calendario delle presenze presso le sedi dei Comuni.

“Portare gli studenti nella realtà dei Comuni è un’idea stimolante, che condividiamo pienamente – sottolinea Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana – A volte si ha un’idea un po’ distorta e non veritiera dell’attività dei nostri uffici, che di fatto invece si trovano a lavorare e ad occuparsi con competenza ed impegno dei più diversi temi che riguardano la vita di tutti i cittadini. Penso ai nostri uffici tecnici, a quelli che si occupano di turismo, di informatica, di urbanistica, di cultura e sport. E non solo nei Comuni più grandi, ma anche in quelli piccoli e montani. Sono convinto che trascorrere un periodo all’interno delle amministrazioni comunali può essere un’esperienza realmente utile e formativa, a disposizione anche di chi studia in scuole di territori decentrati, che hanno forse meno vicinanza e consuetudine con le istituzioni locali”.

“L’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana ha, tra i suoi obiettivi, quello di supportare le scuole nell'espletamento di tutti i loro compiti e, dunque, anche in quello di individuare enti, associazioni e aziende che accolgano studenti per percorsi di alternanza scuola-lavoro, anche in località che offrono meno opportunità, quali possono essere paesi dislocati lontano dai grandi agglomerati urbani – afferma il direttore Domenico Petruzzo - Ed è proprio in quest’ottica che è stata stipulata questa intesa, che può mettere in collegamento i giovani allievi con le istituzioni locali, cosicché essi possano acquisire, oltre alle competenze disciplinari, assicurate dalla scuola, anche quelle di cittadinanza, che hanno valenza traversale a tutte le discipline e comunque sono di estrema utilità nella vita sia civile che lavorativa. L’acquisizione della conoscenza pratica della vita nella comunità rappresentata dalle istituzioni locali, presso le realtà comunali, contribuisce alla formazione del senso civico degli studenti, nella consapevolezza che l’esperienza diretta, come già nel I sec. d.C. affermava Quintiliano, è talvolta più importante del sapere teorico, o, perlomeno, potremmo aggiungere noi, i due sono tra loro complementari”.
       

Indietro martedì 10 luglio 2018 @ 15:31 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus