Protesta di "Zucchetta" per chiusura del centro alle 20

Il titolare: "Danneggiato dal traffico di auto davanti al mio locale"

Cronaca

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Stefano Tavolario, titolare del Ristorante Pizzeria “Da Zucchetta”, uno dei locali più longevi del centro storico di Portoferraio, lamenta una grave perdita di guadagno per quest’anno a causa della mancata chiusura anticipata alle ore 19:30 del passaggio davanti al suo ristorante e del parcheggio a pagamento dell’antistante Piazza della Repubblica, così come avveniva negli scorsi anni.

S.T: «Prima questo angolo me lo chiudevano alle 19:30 e facevano chiudere anche il parcheggio allo stesso orario. Quest’anno il parcheggio non vuole chiudere. Non so che mossa politica stanno facendo, però il problema lo stanno creando a me».

«Ho parlato con tutti. Mi hanno detto: “No, ha ragione, cerchiamo, facciamo…”. Ora siamo al 24 di luglio, e sinceramente io risultati non ne ho visti. Anzi, l’unico risultato che sto vedendo: il mio cassetto che incassa molto meno. Per un motivo: la gente il primo turno non lo fa. Non viene, perché uno che deve venire a mangiare qui alle 20, e c’è un traffico… o alle 19:30 sempre con il traffico, chi vuoi che si sieda? Nessuno».

«La differenza l’ho riscontrata l’hanno scorso, quando alle 19:30 io avevo il locale pieno. Si vede dal fatturato, dagli incassi: io già sto a 11mila euro di incasso in meno rispetto all’anno scorso. Di luglio!».

Tavolario attacca aspramente l’attuale Amministrazione Comunale, alla quale attribuisce anche le colpe della disorganizzazione del centro storico, intasato e invaso dal traffico di auto, quasi invivibile per i residenti, non adeguato ad una località turistica come la nostra.

«Portoferraio è una toppa, è diventato un Porto-morto», dichiara il ristoratore, che sta pensando di chiudere la sua attività, non solo per la stagione invernale, ma definitivamente, per trasferirla, magari, in un altro comune dell’Elba che apprezzi il servizio che offre e che gli permetta di lavorare come crede.

S.T: «Devono capire che se io chiudo il 31 ottobre, e dal 1° novembre fino al 1° di maggio sto chiuso, è tutta colpa del Comune. Perché io che sono sempre stato aperto 28 anni, non è che dopo tutto questo tempo mi metto a chiudere il ristorante d’inverno. Chiudo perché vado ad aprire un ristorante in montagna, perché devo far fronte alle perdite che ho di qua. Io resto aperto se ho la possibilità di guadagnare d’estate e poter mantenere il personale d’inverno, ma se io incasso meno d’estate, come faccio?».

Davanti alle accuse, l’Amministrazione comunale si difende. Questa la replica dell’assessore Bertucci:

A. B: «Sono stati fatti diversi incontri anche con le associazioni di categoria, che hanno concordato – io purtroppo ero assente quel giorno perché ero fuori Elba – con l’Amministrazione e con il Comando dei Vigili la chiusura delle ore 20. Quindi io non riesco a capire la presa di posizione sia del ristoratore sia dell’associazione di categoria che so che ha appoggiato questa sua protesta». Per guardare il video servizio clicca qui

Indietro venerdì 27 luglio 2018 @ 17:17 © Riproduzione riservata

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