I clown dottori: "Ci accusano ma la verità è un'altra"

La replica de La Tua Voce Onlus dopo un post contro l'associazione

Cronaca

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Da diversi anni visitano l’ospedale di Portoferraio per portare un sorriso a chi ne ha davvero bisogno. E il prossimo 7 agosto, i volontari de La Tua Voce Onlus torneranno all’interno della struttura ospedaliera elbana con la loro clown terapia.

“Donare sorrisi è bellissimo – dice Flora Sasso dell’associazione La Tua Voce Onlus - E’ una vera e propria terapia. Una cura per il paziente. In quel momento si assenta la malattia. In quel momento, il paziente non pensa assolutamente di essere in ospedale. Si distrae dai brutti pensieri. Si trascorrono dei momenti belli. C’è uno scambio d’amore con persone che non conosciamo”.

In questi giorni, i volontari si sono trovati a dover affrontare le accuse, mosse attraverso un post online, che mettevano in dubbio le iniziative che l’associazione svolge sul territorio. “L’utente, nel post, ha scritto che noi non facciamo clown terapia – ci racconta Flora – Questo non corrisponde a verità. Proprio mentre qualcuno pubblicava quel post noi eravamo nel reparto oncologico qui a Portoferraio. Anche perché, quello è il nostro unico obiettivo. Donare sorrisi a persone che vivono in un mondo che si chiama ospedale”.

Il riferimento del post accusatorio è ai banchetti che l’associazione organizza sul territorio per raccogliere fondi. Fondi che i volontari impiegano per sostenere varie iniziative. “Siamo stati in Guatemala con il dottor Patch Adams – continua Flora – siamo stati a Cuba. In Africa, dove oltre a portare beni di prima necessità stiamo collaborando con un’associazione di medici per costruire un orfanotrofio. Quindi, tutti i fondi che raccogliamo serviranno anche a questo”.

Le critiche mosse contro l’associazione sono una doppia ferita per i volontari che, oltre alla rabbia per le parole che si sono trovati a leggere online, hanno dovuto fare i conti con le reazioni che un post del genere ha scatenato sul territorio. “Sinceramente non capisco tutta questa cattiveria e questo accanimento. Cercheremo di essere presenti più volte. Certamente noi in ospedale ci veniamo. Mi dispiace aver letto quelle parole. A questo punto invitiamo la persona che ha scritto quel post a venire il 7 agosto in ospedale a Portoferraio”. Per guardare il video servizio clicca qui

Irma Annaloro
 

Indietro sabato 28 luglio 2018 @ 14:07 © Riproduzione riservata

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