Riequilibrio del bilancio all'ordine del giorno in consiglio

Ferroni: "Situazione buona, ma bisogna continuare a lavorare con costanza"

Campiglia Marittima

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Foto di repertorio

Domani, lunedì 30 luglio alle 8.30 il consiglio comunale di Campiglia è chiamato, tra gli altri punti all’ordine del giorno, ad esprimersi sulla verifica degli equilibri e l’assestamento al bilancio 2018 – 2020 del bilancio di previsione 2018 – 2020. Ma questo non è esclusivamente un adempimento di legge: la scadenza del riequilibrio rappresenta infatti un'importante occasione di monitoraggio del bilancio comunale. Il previsionale del triennio 2018/2020 è stato approvato dal consiglio comunale alla fine del 2017 per garantire continuità alla spesa ed agli investimenti del comune, per poter espletare le procedure di gara già avviate (riqualificazione del centro di Venturina, piano delle asfaltature, riqualificazione del parco dei Laghetti) e per gestire in modo migliorativo le attività avviate. A distanza di sette mesi l'amministrazione comunale deve rendicontare al consiglio sull'andamento delle entrate, delle uscite, del rispetto degli impegni presi e della situazione di cassa, e proporre gli eventuali provvedimenti correttivi necessari a ripristino degli equilibri di bilancio. Per Campiglia tutti gli indicatori pienamente positivi e non impongono quindi all'amministrazione di rivedere le scelte fatte. L'andamento del bilancio, sia nella parte corrente sia in quella investimenti evidenza un saldo positivo che garantisce al comune di poter fronteggiare con tranquillità i prossimi mesi.
In particolare la cassa è migliorata rispetto all'inizio dell'anno, e al 30 giugno ammonta a 3,8mln di euro (3,7 al 1 gennaio) incidendo in modo pienamente positivo sulla tempestività dei pagamenti dell'ente: la norma infatti prevede massimo 60 giorni dalla data della fattura e il comune di Campiglia paga con 5,49 giorni di anticipo rispetto alla scadenza della fattura.
I crediti che il comune vanta verso terzi sono coperti con il fondo chiamato “crediti dubbia esigibilità” che in sostanza protegge il bilancio dalle eventuali insolvenze derivanti dal mancato incasso degli stessi. Si hanno residui attivi per 5,3mln, protetti con un fondo crediti di 4,6mln che garantisce piena tranquillità.
Le somme non ancora liquidate anche se iscritte nei capitoli di uscita compongono un debito irrisorio, e basso è anche l’indebitamento generale (quello derivante da mutui). I residui passivi sono circa 130000€, di cui 100000€ su spese correnti, il che è un ulteriore elemento di salubrità del bilancio.
L’assessora al bilancio Viola Ferroni nel presentare i conti dice : “Anche in presenza di questo positivo quadro, è tuttavia necessario continuare a lavorare con costanza e tenacia per recuperare i crediti iscritti nel nostro bilancio provenienti dagli anni precedenti; crediti derivanti principalmente da TARES e TARI (1,47mln) , da sanzioni del codice della strada (1,37mln) e dal canone finanziario di ASA per l'utilizzo di reti idrica e fognaria), non solo per una questione di giustizia sociale, ma anche perché ogni euro recuperato diminuirà il fondo crediti dubbia esigibilità, liberando risorse da impiegare sul bilancio corrente e quindi usare per servizi ed in generale a beneficio di tutto il territorio e cittadinanza."
“In generale - prosegue Ferroni - nonostante le difficoltà che continuano a interessare la finanza pubblica, la situazione del nostro bilancio ci garantisce una serenità di certo non comune a tutti gli enti. Sapere di avere elasticità sufficiente a consentire di fronteggiare le eventuali difficoltà ed i mutamenti che possono interessare la programmazione e i bisogni dei cittadini è una soddisfazione che, comunque, non sottace i problemi strutturali che obiettivamente ci sono e devono trovare una risposta a livello più ampio e generale. Il dimensionamento territoriale degli enti, la distribuzione delle risorse e degli altri strumenti perequativi, le competenza spettanti sono temi su cui la discussione deve essere ampia ed approfondita, perché troppo spesso il dibattito superficiale porta a dimenticarsi che gli enti più vicini ai cittadini sono quelli in maggiore difficoltà." 

Indietro domenica 29 luglio 2018 @ 18:56 © Riproduzione riservata

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