"E...state nel Parco", Battaglia risponde a Sammuri

"L'impegno non è stato distribuito equamente nei vari territori isolani"

Rio

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Cinzia Battaglia

“Rispondo alle osservazioni del Presidente del Parco Sammuri, circa il progetto “E...state nel Parco”. Lo faccio soprattutto per chiarire bene la questione ai nostri cittadini riesi e anche a quelli degli altri comuni, ciò è possibile con una semplice analisi delle attività svolte sulle spiagge in modo gratuito in favore dei bimbi in vacanza.

Ho ritenuto non distribuito equamente tale impegno nei vari territori isolani. Questo è accaduto quest'anno e l'ho fatto notare con un comunicato, ma lo stesso errore è stato fatto anche negli anni 2016 e 2017. Dalla risposta data alle mie osservazioni dal Presidente Sammuri, che doveva giustificare la mancata attuazione di esperienze nei nostri lidi, perché, nei mesi passati, gli estinti comuni di Rio nell’Elba e Rio Marina erano stati commissariati in seguito al referendum per il comune unico, sembra che egli non abbia analizzato i programmi svolti negli anni scorsi, in quanto lo squilibrio che io ho messo in evidenza, per il programma 2018, esisteva già nei due anni precedenti.

Ecco i dati oggettivi: nel 2016 furono fatti 17 eventi sulle spiagge isolane, di cui 10 nel comune di Capoliveri, due all’Enfola, 2 a Seccheto, 3 a Campo all’Aia. Nel 2017 ancora peggio: i mini laboratori sono stati 22 in totale: 16 a Capoliveri, 3 all’Enfola, 3 a Campo all’Aia.

All'avvio di “E..state nel Parco” del 2016, l'Ente asseriva che i laboratori venivano realizzati “nelle spiagge più interessanti dal punto di vista naturalistico e facilmente raggiungibili dalle famiglie in vacanza”. Ciò fa pensare che le spiagge riesi non siano di valore come le altre? No di certo. Il nostro versante ha spiagge notevoli dal punto di vista naturalistico, accessibili e fruibili facilmente da tutti. Non solo, visto che questo territorio ha sofferto per una lenta e difficile riconversione economica verso il turismo, dopo la chiusura delle miniere nei primi anni ’80, il Parco non avrebbe dovuto dimenticare la promozione di questa parte di isola e avrebbe dovuto inserire anche alcune spiagge riesi.

Inoltre, il rappresentante del Parco ha giustificato le scelte di questa estate per l'esistenza, a Lacona, del nuovo Centro di Educazione Ambientale nei locali ex-Essenza: questo non vuol dire automaticamente che in quel lido si debbano fare maggiori attività del progetto, anche perché tale sede è stata inaugurata solo un mese fa e tale fatto non deve impedire il principio di distribuire bene gli impegni nelle varie spiagge elbane.

Infine, non capisco perché anche le amministrazioni precedenti, degli ex comuni di Rio Elba e Rio Marina, non abbiano avuto la sensibilità di accorgersi, negli anni scorsi, che le spiagge del versante riese rimanevano “orfane” di “E...state nel parco”, penalizzando il proprio territorio, la propria gente e le nostre spiagge, così uniche.

Ringrazio comunque della replica il Presidente Giampiero Sammuri, che si è reso disponibile ad avviare un percorso con l’Assessorato all’Ambiente del nuovo comune di Rio, affinché anche il nostro territorio possa avere la possibilità di essere inserito in queste interessanti iniziative dall’estate del 2019”.

Cinzia Battaglia,
Assessore all’Ambiente, alla Cultura e agli Affari Generali del Comune di Rio

Indietro venerdì 3 agosto 2018 @ 09:55 © Riproduzione riservata

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