Premio Strega, una serata carica di emozioni e cultura

Le considerazioni finali dei promotori del prestigioso evento

La manifestazione

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Con la serata del 4 agosto si conclude il trittico culturale che ha visto il 7 luglio il premio Bancarella, con la vetrina dei finalisti dai quali è stata proclamata vincitrice Dolores Redondo, il 23 luglio il premio letterario La Tore che, con un Philippe Daverio più brillante che mai ha di certo totalizzato il maggior numero di presenze in piazza della Chiesa e infine sabato scorso il prestigioso Premio Strega che ha chiuso in bellezza la stagione dei grandi eventi dedicati alla cultura. I promotori, ossia la Libreria Rigola e l’Hotel Gabbiano Azzurro possono dirsi soddisfatti e ripagati del notevole sforzo organizzativo che hanno sostenuto, avendo avuto ogni quindici giorni un evento di grande livello da proporre. L’apprezzamanto dei numerosi turisti presenti a tutti e tre gli eventi e il prestigio dei due premi forse più importanti, seppure nelle loro intrinsece e ed evidenti differenze, del Bancarella e dello Strega hanno fatto da contraltare al confermato successo del giovane Premio la Tore che ha nel ’carnet’ dei suoi vincitori i più prestigiosi nomi della letteratura e del giornalismo italiani. Non si creda che eventi di arte e letteratura siano di per sé un ossimoro rispetto allo sviluppo economico e al rilancio di una economia di tipo turistico, perché al contrario ne possono diventare lo spunto e financo il motore, se ben progettati e ben condotti. Tutto questo se il progetto culturale abbia quale riferimento principale la definizione di un ‘target’ magari ambizioso, ma se affidato ai giusti promotori e appoggiato con la doverosa solerzia, realizzabile con successo: l’obiettivo ambizioso è stato quello di avere in una unica cittadina ed in una unica stagione eventi che altrove sono un miraggio. La serata dello Strega, sabato 4 agosto in una piazza gremita ed attenta, conferma queste considerazioni. L’apporto prezioso della sapiente conduzone del portoferraiese di origine, ma ormai con una brillante carriera nel giornalismo e nel mondo finanziario con attività in tutto il globo, quale è Francesco Guidara ha consentito di ottenere una serata snella e composita. Ospiti di grande valore come Stefano Petrocchi, erede della direzione di Anna Maria Rimoaldi dello Strega, nonché la prestigiosa e emozionata partecipazione di Paolo Ferruzzi che ha ricordato l’amica Anna Maria, hanno reso ancor più denso il clima emotivo creato dall’autrice vincitrice del premio: Helena Janeczek. Attualmente ai vertici delle classifiche di vendita col suo romanzo ‘La ragazza con la Leica’, la Janeczek ha ricevuto il commosso omaggio del maestro Italo Bolano con un sua opera pittorica dedicata alla protagonista del romanzo stesso: la fotoreporter Gerda Taro. Un collàge di foto di guerra della Taro e del suo famoso compagno di vita e di lavoro Robert Capa, proiettato durante la fase centrale dell’evento e accompagnato dalle musiche della band indie-pop inlese degli Alt-J, ha creato una atmosfera surreale, riportando i presenti ai tempi descritti dal duo di fotoreporter i quali condivisero, in tempi diversi, un tragico destino. I suddetti promotori dei tre eventi ringraziano chi ha partecipato e sostenuto l’organizzazione rinviando alla prossima stagione che vedrà, oltre a queste proposte, anche altre legate al mondo della musica classica (con possibili ‘masterclass’ e relativi concerti) e dell’opera, nonché a quello dell’arte di cui daranno conto a breve.

Jacopo Bononi
Franco Semeraro
(Comitato promotore del Premio Bancarella, la Tore e Strega all’Elba)
 

Indietro lunedì 6 agosto 2018 @ 09:38 © Riproduzione riservata

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