“Questo non è amore”: la Polizia dalla parte delle donne

Incontri settimanali per sostenere le vittime di violenza di genere

Cronaca

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La Polizia di Stato sceglie di stare vicina alle donne rilanciando la campagna “Questo non è amore” con una nuova, importante iniziativa.

Il Commissariato di Polizia di Portoferraio, una volta a settimana, organizzerà un incontro finalizzato a rompere l’isolamento e il dolore di chi è vittima di violenza di genere, garantendo assoluto anonimato e rispetto della privacy, e offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, tra cui le donne del personale della Polizia di Stato e uno psichiatra, il Dott. Adolfo Santoro, che metterà gratuitamente a disposizione la propria competenza.

Un’idea, quello di un progetto contro la violenza di genere, che, partita nel luglio del 2016, ha consentito di dare sostegno e aiuto a migliaia di persone, in maggioranza donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutela e intervenendo su situazioni di violenza e stalking.

È di pochi giorni fa la notizia di una donna minacciata e violentata dall’ex convivente, che ha visto l’azione congiunta dei Commissariati di Portoferraio e Pontedera. Vicenda che si è conclusa con l’arresto dell’uomo, residente all’Elba, al momento ai domiciliari. Numerose segnalazioni, oltre questa, di violenze, pressioni e prevaricazioni, tuttavia, sono state ricevute dalla Polizia, soprattutto ora, nel periodo delle vacanze estive.

Il numero assoluto delle vittime continua ad essere inaccettabile e l’esperienza di Polizia mostra l’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia. Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, ma che è spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento.

Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti dell’ammonimento al divieto di avvicinamento, fino ai domiciliari e al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si combatte sul campo della prevenzione, in cui le forze dell'ordine sono impegnate, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.


In questa prospettiva si muove l’adozione del protocollo E.V.A (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di check-list che, in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenze reiterate.

Per prendere appuntamento con il team di esperti all’interno del Commissariato di P.S., presso la Squadra Anticrimine, occorre semplicemente comporre il numero 0565-919511, oppure scrivere a comm.portoferraio.li@pecps.poliziadistato.it.

Indietro lunedì 6 agosto 2018 @ 12:01 © Riproduzione riservata

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