Maurizio Burlando è il nuovo Direttore del PNAT

Ex responsabile del Beigua in Liguria, prende il posto di Franca Zanichelli

Cronaca

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Maurizio Burlando

Maurizio Burlando è il nuovo Direttore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. La sua nomina è stata presentata giovedì mattina durante una conferenza stampa tenutasi nella sede dell’Ente Parco all’Enfola. Burlando va a sostituire Franca Zanichelli, che ricopriva questo ruolo dal 2007.

La notizia della nomina di Burlando era arrivata durante l’assemblea del consiglio direttivo dell’Ente Parco, che si è svolta lo scorso 8 maggio sull’isola del Giglio. La selezione è stata portata avanti attraverso un bando pubblico: il Presidente del Parco Giampiero Sammuri ha scelto poi tra le domande una “terna” da presentare al Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, cui è spettata la scelta finale.

G.S: «Abbiamo cercato di scegliere, all’interno di queste 67 domande che abbiamo avuto, tre persone che fossero un mix tra esperienza diretta e qualifica professionale. Ci tengo a sottolineare che anche le altre due che non sono state scelte dal Ministro, che ne sceglie solo una delle tre, erano assolutamente di un profilo molto elevato, molto capaci, con esperienza, quindi abbiamo scelto tre persone molto, molto preparate e poi il Ministro ha scelto il Dott. Burlando».

Burlando, classe 1963, laurea in Geologia, proviene dalla direzione del Parco Regionale del Beigua della Liguria. Il suo, come ha detto Sammuri, è un profilo di alto livello, con molta esperienza nel campo e riconoscimenti a livello internazionale. Questo il commento di Burlando sulla sua nomina:

M.B: «Per me è una grandissima soddisfazione. È un obiettivo che mi ero dato dopo l’esperienza in un Parco regionale, quello di lavorare in un Parco nazionale. E che Parco nazionale! Perché quello dell’Arcipelago Toscano è sicuramente un territorio straordinario per mille motivi, per l’ambiente, per la storia, per la cultura, e anche per quello che offre e può offrire ai turisti italiani e non solo. Quindi una grande sfida, cercando di consolidare quello che è stato fatto già in questi anni e di migliorare, se possibile, il valore aggiunto che un Parco può dare al suo territorio».

Secondo Burlando, il Parco può rappresentare un valore aggiunto per l’Arcipelago, grazie alla sua missione per la tutela, la valorizzazione e la promozione del suo patrimonio naturalistico, ambientale e culturale, rafforzando le potenzialità e ottimizzando le risorse del territorio. Il nuovo Direttore ha quindi illustrato quelli che saranno i primi progetti da implementare e da sviluppare durante il suo mandato:

M.B: «I progetti sono quelli che in questa fase mi sono stati sottoposti dal Presidente del Consiglio del Parco, nel senso che, essendo appena arrivato da un giorno, ovviamente gli incontri che sono stati fatti con tutto lo staff e con gli amministratori sono stati finalizzati a mettere a punto una lista di cose. Noi abbiamo alcuni aspetti che sono regolamentati dal Regolamento del Parco. Abbiamo parlato anche di quello che avviene per quanto riguarda il discorso legato alla gestione del mare: noi abbiamo solamente l’isola di Capraia che ha una sua zonizzazione, quindi su questo si lavorerà. Abbiamo una serie di progetti “life”, progetti naturalistici, molto importanti, che vanno chiusi, altri mi sono stati presentati, a cui bisogna, anche in questo caso, dar seguito e quindi monitorare continuamente la loro operatività, la loro efficacia. E poi, appunto, lavorare molto su quelli che sono gli interventi che faremo sulle Case del Parco: revisioni, ristrutturazioni di alcuni edifici che rappresentano un po’ degli elementi di attrazione che si appoggiano sul territorio, sull’ambiente e sul paesaggio, ma che consolidano anche la portata educativa, didattica e informativa, perché chi venga qua non si accontenti di fare un tuffo in questi mari straordinari ma che possa portarsi a casa anche un pezzo di quella che è la storia, l’ambiente e la cultura dell’Arcipelago».

Burlando ha parlato anche dell’isola d’Elba, mettendo in evidenza i suoi punti di forza e di debolezza, e i lavori sui quali sarà necessario soffermarsi:

M.B: «I punti di forza sono la sua straordinaria bellezza, quindi un’attrazione che nel tempo si è già in qualche maniera sviluppata ed è il motivo per cui all’isola d’Elba, come anche in altre isole, il turista viene perché può godere di questi panorami straordinari, di questo mare, di queste spiagge. La debolezza, non sono tanto debolezza, quanto il fatto che bisogna mettere in rete un po’ le eccellenze e le persone, che possano valorizzare al meglio questo territorio. Sono lavori generalmente lunghi, sul quale il Parco si è già in qualche maniera impegnato, ma che comportano relazioni, rapporti, incontri, per essere per quanto più possibile condivisi nelle scelte che si fanno ma anche decisivi, nel senso che non possiamo rimandare certe cose, non si possono continuare a non risolvere situazioni per le quali, invece, il Parco insieme a tutte le amministrazioni e portatori di interessi deve rappresentare un po’ un soggetto anche di coordinamento, in alcuni casi, e quindi su questo penso che si lavorerà molto. Ripeto, non è che ci sia da stravolgere molto, ma l’importante è lavorare con le persone e con gli operatori».

L’obiettivo, dunque, sarà quello di puntare sull’innovazione, sullo sviluppo del turismo “green” e sostenibile (che le isole, l’Elba in particolare, possono sfruttare per allargare oltre i mesi estivi la stagione turistica), e sull’ottenimento di riconoscimenti internazionali, come, ad esempio, quello di Geoparco da parte dell’UNESCO.

Bisognerà inoltre lavorare affinché l’istituzione non venga avvertita dalla comunità come un ostacolo o una realtà a sé stante. Per lavorare bene il Parco deve “sporcarsi e mani”, ha detto Burlando. Per fare questo è necessario agire in concerto con tutte le realtà del territorio, in primis con le autorità e con le amministrazioni locali, per creare una rete condivisa e portare avanti un lavoro di squadra.

Su questo punto è stato d’accordo anche il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari, presente alla conferenza in rappresentanza anche delle altre amministrazioni comunali elbane. Ferrari ha rinnovato la sua piena disponibilità a collaborare con il Parco, sia come primo cittadino sia come esperto conoscitore dell’Elba.

Queste le sue parole ai nostri microfoni:

M.F: «Volevo fare un benvenuto che deve essere anche di stimolo, perché un nuovo Direttore, se stimolato, dà un risultato migliore e credo che gli elementi per gli stimoli ci siano in questo territorio. È un territorio nuovo per lui, ma ha già avuto un’esperienza a lavorare sulla costa e qui di costa ce n’è tanta. Io mi auguro che questa estensione di costa lo aiuti ad essere incisivo e soprattutto propositivo, perché un Direttore è chiamato a risolvere dei problemi. Ma io mi auguro che, oltre a risolverli, sia anche di stimolo a noi amministratori e posso garantire che troverà una porta aperta e una collaborazione vera e concreta».

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Silvia Leone

Indietro martedì 7 agosto 2018 @ 12:24 © Riproduzione riservata

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