Premio Strega, una serata dedicata a Helena Janeczek

L'intervista alla vincitrice e il resoconto dell'evento che ha celebrato la Taro

Cultura

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Helena Janeczek

Quella di sabato 4 agosto è stata una serata interamente dedicata alla celebrazione della figura di Gerda Taro, la giovane fotoreporter di guerra che morì a soli ventisette anni, durante la resistenza anti-franchista in Spagna. È lei la protagonista di “La ragazza con la Leica”, il libro vincitore della 72 esima edizione del Premio Strega, della scrittrice Helena Janeczek.
“Gerda è una donna molto vitale, per certi aspetti contraddittoria e coniuga perfettamente coraggio e leggerezza suscitando la fascinazione e l’interesse di chi entra in contatto con la sua immagine”. Così spiega l’autrice ricordando che lei stessa l’ha conosciuta “andando a vedere mostra dedicata a Robert Capa, nel 2009, e da quel momento non se ne è più andata, si è stabilita nella mia testa in materia risoluta”.
Helena ricostruisce la storia e le campagne della fotoreporter, in un’opera originale che sta già ricevendo un grande successo in tutto il panorama nazionale, toccando i vertici delle classifiche.
“Io credo che una delle chiavi di attrazione sia stata la combinazione di titolo e copertina. La copertina esprime quello che volevo trasmettere della figura di Gerda, una donna che non è un’eroina, una donna affascinante, ma anche autoironica e scansonata e questa immagine cattura. Il titolo invece è una traduzione in italiano di foto del maestro Aleksandr Rodchenko che nel 1937, fotografò Gerda Taro a Mosca intitolando la foto “The girl with the Leica” e così “La ragazza con la Laica”.
Così Helena Janeczek ha parlato del suo libro durante la serata che ha segnato il ritorno dopo diversi anni del premio Strega all’Isola d’Elba. Un evento prestigioso che ha avuto inizio nel sofisticato cortile dell’Hotel il Gabbiano Azzurro, promotore, insieme alla Fondazione Bellonci e alla Libreria Rigola, dell’appuntamento. Tra gli illustri ospiti presenti c’era anche il prof. Paolo Ferruzzi, architetto scenografo e votante storico del premio letterario. “È un libro particolare, penso che piacerà ai giovani e soprattutto alle giovani – dice Ferruzzi - L’aspetto che ha me ha colpito di più è il periodo in cui la protagonista è vissuta, quello della guerra civile in Spagna”.
Per l’occasione è stato coinvolto anche l’artista, maestro elbano, Italo Bolano che ha offerto un omaggio pittorico alla vincitrice. Un’opera speciale un olio su tela dai colori vivaci e drammatici al tempo stesso. “Ho preferito non dare un quadro di carattere espressionista- astratto – ha spiegato Bolano - ma ho illustrato la storia della scrittrice: si tratta di una stele che supporta il ritratto di Gerda che ha la macchina Laica, dietro c’è un fucile e sullo sfondo la guerra civile spagnola”.
La serata è poi continuata sul palco in piazza della Chiesa , condotta da un brillante Francesco Guidara, dove l’autrice ha presentato al numeroso pubblico “La ragazza con la Leica” approfondendo le tematiche che costituiscono un’opera così composita.
Un momento particolarmente denso e ricco di emozione è stato poi il ricordo di Anna Maria Rimoaldi , direttrice della Fondazione Bellonci, affidato alle parole dell’erede Stefano Petrocchi, che non ha mancato di esprimere l sua soddisfazione per il ritorno all’Elba del premio e dell’ottima riuscita dell’evento. “In questo modo vogliamo portare la letteratura ai lettori e far conoscere i libri direttamente dalla vera voce degli scrittori. Per me è un onore aver riportato il Premio Strega all’Elba.

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Ilaria Leonelli

 

Indietro martedì 7 agosto 2018 @ 11:03 © Riproduzione riservata

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