Torna il grande Teatro a Suvereto

"Io ed io" il ricordo di Gaber con l'attore Massimiliano Loizzi

Suvereto

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Il 7 agosto alle 21.50 in piazza D'Annunzio, torna il grande Teatro, dopo gli spettacoli di Salce e di Bebo Storti degli scorsi anni questa estate per il festival “Estate nel Borgo” e' la volta di uno spettaccolo musica e parole omaggio al grande artista Giorgio Gaber.

L’autobiografia non autorizzata di Massimiliano Loizzi ispirata al mondo, alla musica e alla poesia di Giorgio Gaber. Il racconto di una vita fatta di incredibili accadimenti attraverso le canzoni del Signor G. La storia del Paese narrata per mezzo della straordinaria e falsa vita di Loizzi e delle canzoni di Gaber.

Un consolidato duo teatrale e musicale - che in più di un’occasione ha fatto propria l’esperienza e l’insegnamento del ben più celebre ed amato duo Gaber/Luporini - narrerà, con le sue doti di improvvisazione e la sua verve satirica e poetica, una vita fatta di incredibili accadimenti intrecciati alla vita del Paese.

Un racconto fatto per tappe, segnate dalle canzoni di Gaber, che narra le storture e contraddizioni della vita e della politica del Paese, attraverso storie, sogni e deliri poetici. Uno spettacolo di Teatro Canzone in bilico fra satira e poesia, musica e parole, riflessione e divertimento.

“Io ed io” - commenta il sindaco Giuliano Parodi - e' produzione Teatro della Cooperativa e Mercanti di Storie di e con Massimiliano Loizzi musiche e arrangiamenti Giovanni Melucci Contrabbasso Stefano Fascioli Tromba Massimo Marcer. Massimiliano Loizzi è attore de Il Terzo Segreto di Satira. Lo spettacolo di TeatroCanzone ispirato al mondo, alla musica e alla poesia di Giorgio Gaber. Un monologo in bilico fra satira e poesia, musica e parole, riflessione e divertimento.”

 “Quante risate che si fanno quando si ride…” diceva Giorgio Gaber, Massimiliano Loizzi − solo in scena nell’arte del racconto e accompagnato dal maestro Giovanni Melucci (e la piccola orchestra dei Mercanti di Storie) narrerà, con le sue doti di improvvisazione e la sua verve satirica e poetica, una vita fatta di incredibili accadimenti intrecciati alla vita stessa del Paese. “La parola io, questo dolce monosillabo innocente, è fatale che diventi dilagante nella logica del mondo occidentale, forse è l’ultimo peccato originale. Io.”

 

 

 

Indietro martedì 7 agosto 2018 @ 10:56 © Riproduzione riservata

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