Aethalia Botanicals, il distillato di ispirazione elbana

È la nuova produzione per l’estate 2018 di Birra dell’Elba & partners

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La birra è una delle bevande più diffuse e antiche del mondo, con processi, ingredienti e metodi produttivi diversi per ogni regione.

Sull’isola d’Elba è attraccato un nuovo brand: l’Aethalia Botanicals, la novità dell’estate 2018.

V.T: “Abbiamo deciso di fare un prodotto nuovo, cioè un distillato di birra artigianale: la nostra birra è stata distillata, aromatizzata con erbe che abbiamo raccolto noi, tutte qui all’Elba, e ridistillata con la tecnica del gin: una parte delle erbe messa in diffusone, e un’altra messa in un cestello, dove i vapori alcolici, attraversandolo, si sono portati dietro i profumi che si sentono nel nostro distillato”.

Una bevanda esclusiva, 48° gradi di altissima qualità che portano l’antico nome latino dell’Elba, Aethalia, un toponimo suggestivo in grado di intrecciare nel tempo storie di ferro e rotte di navigazione.

E proprio la navigazione, considerata una delle forme più nobili di relazione con il mare e le terre lontane, ha ispirato Diego Giannoni e Valerio Tamagni nella scelta del logo: un’antica nave romana che, messa in posizione imperante sopra l’etichetta, gemellandosi stilisticamente con il brand “Birra dell’Elba”, promuove le origini e le radici che hanno ispirato l’intero progetto.

D.G: “Avendo già la base di una birra artigianale di altissima qualità, abbiamo pensato di fare qualcosa di diverso, di usarla per fare qualcosa di differente, visto che si possono realizzare tantissime cose solo con la fantasia. Quindi abbiamo pensato di fare un distillato che fosse unico. Aethalia Botanicals è una bevanda che non esiste in commercio, attualmente, che unisce le caratteristiche di tre bevande: la birra artigianale, il distillato di birra – che è già una bevanda usata moltissimo, soprattutto nel Nord Italia – e il gin”.

Le materie prime sono di origine locale. Il processo di doppia distillazione viene eseguito sulla terraferma, in Maremma, e avviene in alambicco discontinuo, equipaggiato con sistema racking. Nella seconda fase, questo consente ai vapori alcolici di attraversare le erbe aromatiche, conferendo all’acquavite una ricchezza e un mix unico di aromi e profumi.

Successivamente, Aethalia Botanicals fa ritorno sull’isola d’Elba per chiudere il suo ciclo di produzione ed essere distribuita in piccoli lotti: ogni bottiglia, infatti, è numerata e costituisce una rarità, che non potrà passare inosservata all’occhio intenditore dei veri collezionisti.

D.G: “Questa prima edizione di Aethalia Botanicals è ancora più particolare perché numerata: sono 624 bottiglie. Per il collezionista, o per la persona che ci tiene ad avere qualcosa di particolare da tenere nel tempo, questa prima edizione è speciale, perché sono soltanto queste qui, queste 624 bottiglie, un’edizione che acquisterà valore nel tempo”.

Per vedere il videoservizio clicca qui.

Indietro venerdì 17 agosto 2018 @ 15:57 © Riproduzione riservata

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