"Per fortuna che arriva il Presidente Mattarella!"

di Riccardo Nurra

L'intervento

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Riccardo Nurra

Questa è una delle rare occasioni in cui mi trovo in linea di massima d'accordo con la cugina Gelli, perché, nonostante l'affetto, spesso non ci guardiamo per mesi a causa di considerazioni e prese di posizione contrastanti. Questa volta il presidente Mattarella ci ha unito.
La visita di un Presidente della Repubblica, proprio in occasione dell'apertura ufficiale dell'anno scolastico a Portoferraio, è e sarà un evento unico, più che raro.
Naturalmente ciò ci onora e ci riempie di orgoglio. Ma tutto il "carrozzone" che si è messo in moto per pochi minuti di presenza mi pare davvero eccessivo: c'è un fervore e un agire di maestranze nel tentativo di far vedere che va tutto bene.
Si taglia l'erba e si tagliano le siepi, si sistemano le piante, si intonacano e si pitturano muri e muretti; e, nel campetto della Bricchetteria che una volta fu un campo da calcio, sono stati finalmente tolti quegli ultimi ed inutili pali e la rete sfasciata, resti della vecchia recinzione.
Come consigliere delegato avevo chiesto questo intervento almeno tre anni fa. Inutilmente. Ma ora, per fortuna, arriva il Presidente Mattarella.
E' stata montata - sembra dalla Rai - una incredibile struttura metallica, compresa di tribune per chi ascolterà e che ospiterà, credo, il Presidente nel suo breve discorso.
E' tutto come a volte ci mostrano negli studi cinematografici: la scena è solo nella facciata davanti e dietro non c'è niente.
Non c'è niente anche perché niente si vede, dopo l'impennata di vendite di reti ombreggianti e "incannucciate", segno evidente che c'è molto da non far vedere.
Sono certo che il Presidente, uomo mite e misurato, farebbe volentieri a meno di questa montatura: non posso pensare che al Presidente - che vedrà tutto pitturato, lisciato e lindo - non venga il dubbio che dietro le quinte la situazione sia ben diversa. E non parlo solo del nostro paese.
Non so ancora bene chi spenda tutti questi soldi per sistemare il tutto, ma, che sia il Comune, la Provincia, il Quirinale o la Rai, sono comunque soldi nostri che magari, con minore enfasi, sarebbero potuti servire dove ci sono delle criticità.
Non ho la pretesa, né la presunzione che questo messaggio arrivi tanto "in alto": ma, se in qualcuna di queste occasioni, il Presidente facesse quantificare il costo di una sua semplice brevissima visita per un incontro con giovani studenti e non con i "grandi del mondo", utilizzando poi questo costo per interventi in ambito scolastico, farebbe una cosa grande.
Benvenuto Presidente!

Riccardo Nurra

 

 

 

Indietro giovedì 13 settembre 2018 @ 12:31 © Riproduzione riservata

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