Sappe: "Resti aperta la sede distaccata di Porto Azzurro"

La richiesta del sindacato in caso di chiusura delle basi navali

Attualità

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Repertorio

Si è svolto ieri al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, alla presenza del Capo del Dipartimento e del Direttore Generale del Personale e delle risorse, il previsto incontro relativo alla chiusura delle basi navali e all’accorpamento di alcuni istituti. Rispetto alla chiusura delle basi navali, il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ha evidenziato come l’iniziativa del precedente governo, di chiudere le basi navali del Corpo, ad eccezione di Venezia e Livorno, sia stata a dir poco inadeguata e, quindi, sarebbe opportuno proporre al nuovo governo di rivedere la precedente scelta. Nel caso in cui si procedesse alla chiusura, come l’amministrazione sembra voler fare, il personale interessato dovrebbe essere messo nelle condizioni di poter scegliere la nuova sede di servizio. Il SAPPE ha anche chiesto di mantenere eventualmente, come sede distaccata di Livorno, quella di Porto Azzurro. Rispetto, invece, alla questione relativa all’accorpamento degli istituti, il SAPPE ha chiesto che i reparti restino comunque separati, con un comandante di reparto in ogni sede. Tale proposta è stata condivisa dall’amministrazione. Inoltre, proprio in ragione della distinzione dei reparti, il SAPPE ha evidenziato che il personale deve essere impiegato esclusivamente nella propria sede di servizio e non, anche, in quella vicina; ciò può avvenire solo per esigenze di servizio, previo adeguato e motivato provvedimento del provveditore regionale, secondo criteri che vanno concordati e, prevalentemente, su base volontaria. Su quest’ultimo aspetto il direttore generale del personale si è riservato di valutare la questione

Indietro giovedì 13 settembre 2018 @ 09:58 © Riproduzione riservata

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