“Cammini etruschi” per la promozione turistica

Presentato il progetto presso il Museo Archeologico di Piombino

Piombino

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Un workshop per affrontare con tecnici e amministratori il tema dei “Cammini etruschi”.


Mercoledì 26 settembre si è svolto al museo archeologico di Piombino, in Cittadella, un incontro di presentazione del progetto portato avanti dall’associazione dei comuni toscani (ACT), con l’obiettivo di gestire in modo cooperativo tra tutti i Comuni interessati il tema dei “cammini”, percorsi che consentono di visitare luoghi e musei accomunati dalla presenza di testimonianze etrusche. La struttura di riferimento del progetto si chiama appunto RE.CA:MET “Rete dei cammini etruschi”.


“Con questo progetto il cui finanziamento è stato ottenuto grazie all'azione dell'Associazione dei Comuni Toscani consentendoci di collegare ben 14 Comuni da Volterra alla nostra città - – ha affermato il vicesindaco Stefano Ferrini - potremo avere sul promontorio una nuova pannellistica che aiuterà i turisti ad individuare i punti panoramici e le emergenze culturali ed archeologiche. L'identità del nostro territorio è fortemente legata a quella degli Etruschi, un popolo fiero che mostra la sua vitalità anche nel terzo millennio e che dobbiamo utilizzare come elemento di promozione turistica, con tutto il mistero che ancora si porta dietro ed il fascino per adulti e bambini. I cammini etrruschi sono quindi una grande occasione per provare a fare da noi quello che in altri luoghi si è riusciti a fare con la via Francigena ed il supporto e la presenza della Regione Toscana su questo progetto è essenziale. Adesso occorrerà costituire una vera e propria rete dei Comuni che aderiscono ai cammini etruschi così da potersi intefracciare anche ai soggeti prepopsti alla promozione come la Regione ed alla accoglienza come il nuovo ambito turistico che, non a caso, si chiama Costa degli Etruschi.”

Nel corso dei numerosi interventi che si sono susseguiti fino a sera, sono state presentati diversi aspetti relativi al progetto.

Una rete che l’assessore alla cultura di Campiglia marittima Jacopo Bertocchi ha messo in relazione con l’ambito “Costa degli Etruschi” per la presenza sul territorio della storia di questo popolo.

Per Gianluca Bambi, dell’università di Firenze, per valorizzare i territori come la via Francigena, è indispensabile la permanenza delle persone per mantenere i territori visitabili e far vivere esperienze ai turisti. In termini economici. Sempre per la via Francigena, la Regione Toscana ha investito 16 milioni di euro ottenendo 90.000 presenze nel 2017 e 3 milioni e mezzo di ricaduta sul territorio; per il cammino di Compostela sono stati spesi 200 milioni di euro per 300 mila arrivi.


Cammini come elemento di integrazione dell’offerta turistica di un territorio degli Etruschi – ha rimarcato Rossano Pazzagli dell’Università del Molise – come matrice di sviluppo e importanza della coscienza del territorio da parte dei suoi abitanti. Un protagonismo locale nell’orizzonte globale.

Gianni Anselmi, presidente della Commissione Sviluppo Economico e Rurale, Cultura, istruzione e formazione del consiglio regione Toscana, ha parlato delle modifiche recenti al Testo Unico sul turismo, per stare al passo con le esigenze dei tempi. I cammini etruschi sono un elemento strategico anche per poter far dialogare tra loro gli ambiti turistici confinanti, come anche la legge regionale consente. Approvata poi una legge sui “cammini” per valorizzarli e dare loro dignità di elemento di attrazione turistica, anche sui servizi ai turisti.


 

 

 

Indietro sabato 29 settembre 2018 @ 16:37 © Riproduzione riservata

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