Furbetti dell’assegno sociale scoperti dalla Finanza

Tra i casi, anche 67mila euro frodati da due ultra 66enni all’Elba

Cronaca

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Da gennaio a settembre di quest’anno, la Guardia di Finanza di Livorno ha effettuato una serie di controlli che hanno portato a ben 86 interventi mirati in materia di spesa pubblica, che hanno fatto emergere 59 casi di fruizioni indebite di prestazioni sociali agevolate (PSA) o illegittime esenzioni dal pagamento del ticket sanitario.

Di questi, 34 casi (11 dei quali risultati irregolari) hanno riguardato le PSA concesse dai vari enti pubblici labronici, grazie alle quali i cittadini con specifiche situazioni reddituali accedono gratuitamente o con tariffe ridotte ad asili nido, mense scolastiche e borse di studio.

Tra i tanti casi, le Fiamme Gialle della Compagnia di Portoferraio hanno scoperto due anziani frodatori di assegni sociali per oltre 39mila e 28mila euro.

Nel primo caso, una donna aveva continuato a ricevere l’assegno sociale, per il quale è richiesto il requisito della residenza nel territorio italiano, anche negli anni in cui aveva trasferito la propria residenza in Argentina.

Nel secondo caso, l'anziano beneficiario dell’assegno, all’atto della sottoscrizione della sua istanza, era già stato raggiunto da un provvedimento di interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Ammontano invece a 52 gli interventi per riscontrare la corretta fruizione di prestazioni sanitarie in esenzione dal pagamento del ticket sanitario: in tutto, sono state rilevate ben 48 irregolarità, pari a 16mila euro di esenzioni non spettanti.

Indietro giovedì 11 ottobre 2018 @ 10:07 © Riproduzione riservata

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