Il punto sulle elezioni per il segretario del PD Toscana

Si vota domenica 14. Le parole dei candidati Simona Bonafé e Valerio Fabiani

Politica

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Foto di "gonews.it"

Domenica 14 ottobre, si vota in tutta la regione per scegliere il prossimo segretario del Partito Democratico della Toscana. I due candidati in lizza, Simona Bonafé e Valerio Fabiani, in questi giorni, hanno girato in lungo e in largo le principali sedi della Toscana per perorare le proprie posizioni, con incontri che si sono tenuti anche in Val di Cornia e sull’isola d’Elba.

Complicato il momento che il PD sta vivendo in Toscana, con la perdita di roccaforti storiche, come Livorno, Massa, Pisa e Siena. Nel 2020, poi, si terrà la sfida alla presidenza della regione. Inoltre, il prossimo anno, altra cartina di tornasole dello stato di salute del partito in Toscana saranno anche le amministrative elbane.

Simona Bonafè è stata data come favorita anche dalle votazioni nei circoli (per ascoltare la nostra intervista a Simona Bonafè clicca qui).

Sulla stessa linea di ripartenza anche Valerio Fabiani, piombinese di 34 anni, sostenuto dall’eurodeputato David Sassoli: “Queste Primarie non sono soltanto la scelta di un segretario di un Partito ma rappresentano un’opportunità per tutto il centro sinistra. L’inizio di un nuovo percorso”.

“Con me”, afferma Fabiani, “ripartiremo da un PD radicato, che avrà sede presso le persone, attento e immerso nelle grandi problematiche sociali che esistono in Toscana e all’Elba”.

“Tutto il centro sinistra deve provare a credere in un Partito Democratico inclusivo e che abbandoni l’arroganza di alcune sicurezze incrollabili degli ultimi anni, l’acriticità che ci ha condotto a un pericoloso isolamento”.

E proprio dalla Toscana, per Fabiani, deve partire la riscossa per un nuovo modello di sinistra popolare, un nuovo modello vincente, che possa allargarsi a macchia d’olio in vista delle prossime scadenze elettorali, e non solo.

Durante l’incontro pubblico di Piombino, Fabiani ha affermato che centrale nel suo progetto sarà il tema del lavoro, argomento particolarmente caldo nella città delle Acciaierie: “Il diritto a un lavoro e i diritti dei lavoratori sono il centro ineludibile di qualsiasi progetto che voglia definirsi di sinistra”, ha affermato Fabiani. “In questo ambito sono stati commessi gli errori più profondi e dovremo correggere il tiro con decisione. Il mondo del lavoro ci ha dato una dura lezione e io voglio riaprire una discussione, ricostruire una piattaforma comune di sviluppo”.

Entrambi i candidati sono giovani e potrebbero rappresentare il nuovo volto del Partito Democratico, come sostiene anche Simona Bonafé (per ascoltare la nostra intervista a Simona Bonafè clicca qui).

Domenica i seggi saranno aperti dalle 8 alle 20. Potranno votare non solo gli iscritti al PD, ma anche il resto degli elettori, cui sarà dovuto un contributo di 2 euro per le spese organizzative. Potranno votare anche i giovani che hanno compiuto 16 anni e i cittadini stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno, previa registrazione online. Sarà necessario presentarsi al seggio del proprio luogo di residenza muniti di documento d’identità e tessera elettorale.

Per vedere il videoservizio clicca qui.

Indietro lunedì 15 ottobre 2018 @ 15:56 © Riproduzione riservata

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