Opere d'arte del "Progetto memoria dell'Albero di Cecchino"

La mostra "Dalla natura all'arte", le parole del sindaco Rossana Soffritti

Campiglia Marittima

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Inaugurata con successo a Campiglia Marittima, domenica 4 novembre nella mattinata, la mostra “Dalla natura all’arte”.

Le opere d'arte del Progetto memoria dell'albero di Cecchino hanno incantato i visitatori che si sono susseguiti incessantemente nella giornata di domenica, la sagra ha portato tanta gente nel centro storico e il centro civico Mannelli ha offerto in quest'ultimo giorno dell'evento dedicato alla Schiaccia Campigliese le due belle mostre, quella sulla storia dell'Ente Valorizzazione Campiglia nel suo cinquantenario e quella Dalla natura all'arte, con i lavori di cinque artisti che nei mesi scorsi hanno messo a disposizione il loro talento per far proseguire la vita dell`olmo bicentenario sotto diverse forme.

Al taglio del nastro da parte della sindaca Rossana Soffritti ha seguito l'intervento di don Marcello Boldrini che sul significato dell'arte è dell'essere artista ha richiamato il discorso di papa Paolo VI del 1964, invitandone gli artisti alla lettura “Vi ci ritroverete” ha detto don Marcello.

La sindaca ha ringraziato i cinque artisti che hanno dedicato le opere al progetto.

Collocate nel foyer dell’ex cinema Mannelli sono visibili anche dalle vetrate che si affacciano sulla piazzetta antistante l’edificio.

Soffritti ha sottolineato come memoria, arte e cultura trovino fertili terreni d’incontro nei quali si garantisce alle generazioni future qualcosa che rimane e arricchisce, “per questo - ha detto - l’amministrazione comunale ha sempre cercato di puntare al recupero e alla valorizzazione di luoghi pubblici come il Mannelli, uno degli interventi di recupero più belli, che oggi ospita in una sua parte queste opere stupende e piene di significato”. “Un ringraziamento – ha anche aggiunto Soffritti – va come sempre anche ai nostri dipendenti comunali che, pur sé impegnati in questi giorni con gli interventi per il maltempo, hanno fatto sì che si potesse inaugurare oggi la mostra”.

Ogni artista ha brevemente illustrato di persona il suo lavoro e Arietto Martelli, mentore del vecchio olmo, ha consegnato una poesia a lui dedicata che è stata letta da Giovanna Maria Vanni ed ha commosso tutti. Ecco gli artisti e i titoli dei lavori: di Gisella Giovannoni “Battiti d’ali” (installazione di materiali riciclati su un ramo dell’albero di Cecchino), Paola Salvestrini “L’incontro segreto” (dipinto di due innamorati si abbracciato vicino al tronco in equilibrio sul filo della memoria), Fulvio Ticciati “L’albero di Cecchino” (intervento scultoreo del tronco dell’albero per evidenziarne peculiarità), Daniele Toncelli “Le radici della vita” (dipinto che ritrae l’albero dalle verdi fronte verso un rosso tramonto con richiamo ai suoi palpitanti ultimi istanti di vita), Giovanna Maria Vanni “Ciao” (dipinto che drammatizza il tronco cavo dell’olmo con un gioco di luci e ombre).

L’inaugurazione è terminata con un brindisi e poi, per tutta la giornata, tanti visitatori hanno fatto tappa al centro civico Mannelli.

 

Indietro martedì 6 novembre 2018 @ 10:01 © Riproduzione riservata

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